sabato 27 gennaio 2024

Dal Concilio a papa Francesco:

nella parte mancante del Terzo Segreto c'è

LA CRISI DELLA CHIESA

 

La lunga storia del fatidico terzo segreto di Fatima non si è conclusa il 26 giugno del duemila, quando i cardinali Joseph Ratzinger e Tarcisio, allora rispettivamente prefetto e segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, svelarono il testo della terza parte del segreto affidato dalla Madonna a tre pastorelli portoghesi nel 1917 nell'ormai nota Cova da Iria.

La Vergine apparve a Fatima sei volte, il 13 del mese da maggio a ottobre di quell'anno. I tre bambini erano Lucia, l'unica veggente sopravvissuta, e Francisco e Jacinta, morti poco dopo e oggi santi. Il testo del terzo segreto doveva essere reso pubblico nel 1960 (Lucia poi diventata suora lo scrisse nel 1944) ma in pratica i papi si rifiutarono di farlo, temendo un sensazionalismo di dimensioni spaventose e scioccati da quello che avevano appreso.E quando giunse l'atteso annuncio del duemila, durante il pontificato di Giovanni Paolo II, fu anche perché il papa polacco collegò il suo attentato del 1981 (l 13 maggio, giorno della prima apparizione  mariana a Fatima) alle parole della visione che riferiscono di un "Vescovo vestito di bianco` ucciso "da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di armi da fuoco e frecce", alla sommità di un monte e ai della "grande Croce".

Ma nel 2006(per altro un anno dopo la morte di suor Lucia, il 13 febbraio del 2005) lo scrittore e giornalista Antonio Socci in un libro intitolato ll quarto segreto di Fatima scoprì clamorosamente che non tutto il testo era stato divulgato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. A finire sotto accusa fu Bertone, che replicò invano con un libro-intervista e pure con un'ospitata in pompa magna da Bruno Vespa. La conferma però che Bertone combinò pasticci su pasticci arriva in modo definitivo dalla meticolosa indagine su testi, date e altri.

Scritti di Lucia - poi diventata suora di clausura del Carmelo, a Coimbra-da Saverio Gaeta, esperto giornalista cattolico reduce dal successo del suo volume con don Georg Gänswein, storico segretario di Benedetto XVI, Nient'altro che la Verità.

 

CON LO SCRUPOLO e la perizia del filologo, Gaeta ricostruisce in I segreti di suor Lucia, Fatima la verità mai detta (Piemme, 269 pagine, 19,90 euro) la genesi del Terzo Segreto e la cronologia di tutto quello che è accaduto dal 1917 a oggi. Un lavoro faticoso e paziente, tra plichi, buste, lettere e date "ufficiali" del Vaticano che non coincidono, che trova il suo passaggio decisivo quando Gaeta spiega con certezza che il testo della visione mariana è stato sì rivelato nel duemila ma allo stesso tempo è stato tenuto riservato e nascosto lo scritto di suor Lucia che interpreta - sulla base di ulteriori visioni durante la sua vita monastica - il Terzo Segreto.

E che non riguarderebbe la vulgata sull' attentato a papa Wojtyla, bensì l'evoluzione drammatica se non apocalittica della crisi della Chiesa post-conciliare, già denunciata da Paolo VI all'inizio degli anni settanta con l'immagine del fumo di Satana entrato nel Tempio.

Di qui, forse, la profezia mariana di un'apostasia ai vertici della Chiesa, l'argomento principe della destra clericale cattolica che oggi contesta le aperture del pontificato della misericordia di Francesco.

 

(Fabrizio D'Esposito, Il Fatto Quotidiano, 22 gennaio 2024)