venerdì 12 gennaio 2024

La pagina della Memoria

L'Olocausto è una pagina del libro dell'Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria. (Primo Levi)

 

FUNZIONARI FASCISTI RIABILITATI E PROMOSSI

 

LETTERA AL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE GUIDO GONELLA

Mino MICHELI*

Apprendo da un giornale di Roma la notizia che il professore Rosario Verdi è stato nominato Direttore dell'Istituto Magistrale di Reggio Calabria.

Lei, signor Ministro, può fare quello che vuole e non sarà la mia protesta o quella di tutti i partigiani e perseguitati politici d'Italia, che le faranno cambiare la scelta di uomini preposti a determinati incarichi.

Io penso però che non a caso avrà scelto questo famigerato Verdi il quale darebbe le garanzie di buon controllore dei suoi subalterni e denunciatore delle attività politiche altrui, come già fece al servizio dell'O.V.R.A. (Opera Vigilanza Repressione Antifascista).

Tutto il passato di quest'uomo lo accusa, ma il prof. Carmelo Salanitro è un Morto e i morti non possono parlare.

Carmelo Salanitro, dopo tutte le torture subite, la fame, il freddo, le vergate, le umiliazioni più degradanti e le violenze infami, il 24 aprile 1945 venne cacciato in una camera con altri disgraziati, gasati e poi bruciati e le sue ceneri santificate dal sacrificio, disperse in quella terra maledetta.

Tutto questo è avvenuto perché il prof. Verdi Rosario, allora preside del Liceo "Cutelli" di Catania, lo denunciò all'O.V.R.A come antifascista.

Ero compagno di pena del prof. Salanitro a Mauthausen nel campo russo, blocco n. 1, con matricola 110449 ed ebbi le sue confidenze e la sua denuncia. Un uomo come il Salanitro, sulla soglia della morte, non mente.

Accusò il Verdi e lo chiamò "infame" e lei, signor Ministro, lo premia?

Noi, Reduci di quei campi, noi perseguitati dai vari Verdi, protestiamo pur sapendo della vanità di ogni protesta,

profondamente mortificati degli insulti fatti ai nostri Morti.

Mino Micheli

*Deportato, nel 1944, nel lager di Mauthausen, dove conosce Carmelo Salanitro. Ha scritto un libro di memorie della sua deportazione: I vivi e i morti. La lettera che riportiamo integralmente venne pubblicata da "Il Proletario", organo della Federazione provinciale di Milano del P.S.I., 16 aprile 1949.

Qualevita, dicembre 2023