SERMOUN D’ NADEL (1950)
Dalla montagna vennero i pastori
parand so al pegher cun di gran scutmai;1
hanno portato al Bimbo i loro cuori,
i gh’han ruslè davanti di furmai!
E i Re Magi dai lontani stati
in gnù ad adorer Gesò Bambein;
davanti a lui si sono inginocchiati
i g’han duné di sac ed maranghein!
La Madonnina guarda il Suo Bambino
e San Iusef al giosta la paièda…
s’ode nel cielo un cantico divino:
l’èsen cunteint al torna a der n’ucieda
a quell’Amore che gli sta vicino
e dala gioia al mola ‘na rangieda!
Sermone di Natale
Dalla montagna vennero i pastori
spingon le pecore con dei soprannomi;
hanno portato al Bimbo i loro cuori,
e a lui han rotolato dei formaggi!
Ed i Re Magi dai lontani stati
vengono ad adorar Gesù Bambino;
davanti a lui si sono inginocchiati
gli hanno donato sacchi di monete!
La Madonnina guarda il Suo Bambino
e San Giuseppe aggiusta la pagliata…
s’ode nel cielo un cantico divino:
l’asino contento dà un’occhiata
a quell’Amore che gli sta vicino
e dalla gioia lancia una ragliata!
(Arrigo Mussini)
1 Scut-mai: soprannome. Famiglie e spesso individui avevano nomignoli legati a loro caratteristiche e difetti, fisici o psicologici. Anche gli animali domestici avevano un soprannome. In questo contesto potrebbe significare anche parolaccia. Il vocabolo deriva dall’antico germanico “scult”difetto e “mail” nome.