LA STRAGE DEGLI INNOCENTI
(Beppe Manni Gazzetta di Modena 18 gennaio 24)
Erode ingannato dai Magi che se ne vanno senza rivelargli il luogo della nascita di Gesù, ordina di uccidere tutti i bambini di Betlemme al di sotto dei due anni. Questo racconto è una costruzione letteraria e teologica, che proietta sull’infanzia (sconosciuta) le persecuzioni dei potenti contro Gesù adulto con un riferimento alla crudeltà del Faraone che sopprime tutti i neonati maschi ebrei e uno solo viene è il salvato, ‘Mosè. Come si legge nel libro dell’Esodo.
Gaza è una landa insanguinata dove vivevano ammassati 2 milioni di palestinesi. Qui nuovi erodi continuano a far strage di innocenti. Le forze armate israeliane con carri armati, missili, aerei, navi, gas e allagamenti dei tunnel, stanno sterminando i palestinesi che pagano il prezzo del massacro del 7 ottobre voluto da Hamas, che ha ucciso 1200 israeliani, ragazzi, adulti e bambini, e altri 250 presi in ostaggio. Sappiamo per ora di almeno 24 mila uccisi a Gaza tra i quali 10 mila bambini.
È il giusto prezzo che deve pagare una popolazione governata da terroristi? Di fronte al Golia dalla grande spada che fa strage e devastazione, poco servono le fionde.
L’intervento di Gutierrez presidente dell’ONU chiede un dialogo e l’intervento della diplomazia per far tacere le armi e avviare un dialogo, viene se non deriso certamente non ascoltato insieme a Francesco che grida continuamente denunciando i venditori di armi. Il veto dell’America blocca ogni decisione.
Maledetto il popolo che guarda con indifferenza la strage di milioni di innocenti (non nuocenti) non solo i giovani israeliani e palestinese, ma i piccoli annegati mentre cercano una nuova patria che non li vuole accogliere. Ma anche i giovani soldati e soldatesse che per ordini di capi sanguinari si uccidono senza conoscersi nelle trincee tra Russia e Ucraina. Non ci è bastata l’esperienza di due guerre, dei massacri in Libano e dell’ex Jugoslavia. In Iraq e Afganistan. Ancora una volta i grandi della terra credono di ottenere la pace con l’umiliazione e la distruzione. Smettiamo di fare citazioni bibliche e di parlare di popoli eletti. Tutti sono popoli speciali.
Terra Santa, terra maledetta. Gerusalemme non città della pace ma del sangue in nome di dio.
Anche la stella si è fermata bloccata dai 10 Km di muro alto 18 metri intorno a Betlemme in Cisgiordania, occupata ormai non dai pastori del presepe ma da 279 colonie israeliane.
“Si è udito un lamento, un pianto amaro; Rachele piange i suoi figli; ella rifiuta di essere consolata dei suoi figli, perché non sono più” (nel racconto di Matteo).
Le statue della Pietà, non raffigurano solo Maria, ma il dolore straziante di ogni madre che abbraccia per l’ultima volta il giovane figlio ucciso.