giovedì 11 gennaio 2024

TRATTA DA: "PREGHIERE D'OGNI GIORNO" PAG.177

 DIO DELLA GIOVINEZZA, DIO DELLA VECCHIAIA

Grazie: prima di tutto grazie e grazie.

Sei il Dio che in quei lontani giorni

della mia infanzia e della mia giovinezza

ha parlato al mio cuore di ragazzo

e mi ha affascinato oltre ogni misura.

Lentamente ho imparato ad ascoltarti

nel piccolo borgo dei giochi di infanzia,

Nelle semplici preghiere di mamma e papà,

in una famiglia in cui un pezzo di pane

era già un dono prezioso, straordinario.

E poi… che avventura questa piccola vita,

dove giorno dopo giorno, pur con fatica,

ho preso coscienza della Tua amorosa

compagnia.

Grazie degli uomini e delle donne

che ho incontrato nel lungo cammino:

in essi, in carne ed ossa, fragili come me,

ho riconosciuto i Tuoi angeli e i tuoi profeti.

Senza di loro mi sarei certo smarrito;

senza di loro forse sarei andato lontano

da Te, mio Dio e avrei dimenticato il Vangelo.

Grazie, Dio di tutto ciò che vive,

per il dono del ministero pastorale

che, nonostante tutti i miei limiti ed errori,

ha regalato alla mia piccola vita

una collina di fatiche e una montagna di gioie.

Grazie per l’amore della dolce Fiorentina;

grazie per ogni comunità che ho incontrato;

grazie per la Bibbia che leggiamo insieme;

grazie per l’amore che riusciamo a vivere.

E ancora grazie per la fiducia profonda

che la fede in Te regala alle nostre vite

e per quei piccoli segni di solidarietà

che cerchiamo di seminare giorno dopo giorno.

Grazie anche, o Dio, per questa vecchiaia,

per i giorni contati che mi restano.

Li metto nelle Tue mani, fiducioso,

sicuro che mi accompagnerai e mi accoglierai

in quel porto in cui aspetti tutte le Tue

creature.


     Franco Barbero