SEMINATORI NON MIETITORI
P. SALUTO ALL’ASSEMBLEA
G. Signore, Dio dei cieli e della terra,
che hai posto l’arcobaleno di pace tra Te e noi
apri il nostro orecchio alla Tua Parola
e aiutaci ad ascoltare la Tua voce.
MOMENTO DI SILENZIO
LETTURE BIBLICHE
SALMO 1
Beato sarà quell’uomo
che non si mette sulla via degli empi,
non percorre la strada degli iniqui
e non frequenta i circoli dei sopraffattori,
ma trova la sua gioia nella legge del Signore
e la medita giorno e notte.
Egli sarà come un albero piantato presso l’acqua;
venuta la stagione darà i suoi frutti.
Le sue foglie non cadranno mai:
le sue opere andranno a buon fine.
Ben diversa la sorte degli empi,
sono come pula che il vento disperde.
Nel giorno del giudizio sprofonderanno
non troveranno posto nell’assemblea dei giusti.
Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via degli iniqui porta alla rovina.
LETTURA DEL VANGELO (Matteo 13, 1-23)
1 Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare. 2 Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.
3 Egli
parlò loro di molte cose in parabole.
E
disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. 4 E
mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli
uccelli e la divorarono. 5 Un'altra
parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito
germogliò, perché il terreno non era profondo. 6 Ma,
spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si
seccò. 7 Un'altra
parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la
soffocarono. 8 Un'altra
parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il
sessanta, dove il trenta. 9 Chi
ha orecchi intenda».10 Gli
si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli
loro in parabole?».11 Egli
rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei
cieli, ma a loro non è dato. 12 Così
a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà
tolto anche quello che ha. 13 Per
questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur
udendo non odono e non comprendono. 14 E
così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi
udrete, ma non comprenderete,
guarderete, ma non vedrete.15 Perché
il cuore di questo popolo
si è indurito, son diventati duri di
orecchi,
e hanno chiuso gli occhi,
per non vedere con gli
occhi,
non sentire con gli orecchi
e non intendere con il cuore
e convertirsi,
e io li risani.16 Ma
beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché
sentono. 17 In
verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò
che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate,
e non l'udirono!18 Voi
dunque intendete la parabola del seminatore: 19 tutte
le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende,
viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore:
questo è il seme seminato lungo la strada. 20 Quello
che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che ascolta la
parola e subito l'accoglie con gioia, 21 ma
non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una
tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta
scandalizzato. 22 Quello
seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la
preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la
parola ed essa non dà frutto. 23 Quello
seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la
comprende; questi dà frutto e produce ora il cento, ora il sessanta,
ora il trenta».
PREDICAZIONE
Certamente si tratta di una pagina, fra quelle evangeliche maggiormente conosciute e commentate, ma non per questo ritengo esplorata nelle sue chiavi di lettura.
Dico ciò senza la presunzione di saper individuare nuove esegesi; al contrario vorrei invece saper riflettere sull’”arte del seminare”. Seminare implica una doppia fiducia: quella nell’azione e quella nella qualità della semente.
Seminatori non è ruolo per pochi eletti: seminare richiede aver cura, aver fiducia nella potenzialità germinativa del seme diffuso.
Ogni persona è potenzialmente in grado di diffondere semi. Semi di pace, semi di giustizia, di ricerca, anche semi di preghiera. La quantità e la qualità del seme diffuso è sempre superiore alle intenzioni. Il seme caduto, il seme diffuso va curato come si cura una potenzialità inespressa: questa è la chiave di lettura del seminare. Ogni essere vivente è seminatore se compreso fino in fondo. Fra gli uomini vi sono stati grandi seminatori e seminatrici: talvolta per preparazione, per incarico o per missione. Non tutti sono stati compresi. Pensiamo al Paolo delle nostre letture attuali; eppure stiamo vedendo come sia possibile “disincrostare” interpretazioni consolidate. Nella vita di ognuno molti sono stati i semi diffusi, non sempre per aridità del suolo non è avvenuta la germinazione, invece il terreno non ha saputo accogliere l’invito alla germinazione…
Altre volte si è avuta la fortuna di incontrare “seminatori” appassionati, metodici, sistematici convinti che un territorio arido possa diventar generativo. Così è stato per tante periferie, tanti emarginati e messi ai limiti. Perciò dovremmo inventarci come coltivare le periferie: fors’anche le periferie del nostro animo. Credo che ognuno di noi possa scoprirsi sia “seminatore”, sia coltivatore: la nostra storia di vita è stata attraversata da molti “seminatori” e altrettanti “coltivatori”. Dobbiamo riconoscerli, ma forse prima di tutto dobbiamo cercarli. La Bibbia stessa può esser pensata come un campo che richiede cura per poter fruttificare, richiede dedizione, il contrario della superficialità, dell’improvvisazione. Occorre leggerla comunitariamente e individualmente per riuscire a cogliere nuovi significati. Sempre è necessario saper essere disponibili a coltivare nuovi settori della nostra attenzione per poter accedere a nuovi frutti senza accontentarsi di rimescolamenti religiosi passatisti. L’aridità di un campo spesso dipende da mancanza di cura o errati interventi su esso: quindi anche questa nota che rinvia ad altra pagina della scrittura ci può spingere innanzi.
Infine, dobbiamo esser riconoscenti a quanto e a quanti hanno saputo spingerci nella direzione di marcia verso la ricerca di fede. Da sempre questa fu la base per il sostentamento umano.
INTERVENTI LIberi
T. Nella chiesa di Gesù non abbiamo bisogno di mietitori. Il nostro compito non è quello di mietere successi, conquistare la strada, dominare la società, riempire le chiese, imporre la nostra fede religiosa. Quello che ci manca sono i seminatori. Uomini e donne, seguaci di Gesù che dove passano seminano parole di speranza e gesti di solidarietà. Questa è la conversione che oggi dobbiamo promuovere tra noi: passare dall’ossessione di “raccogliere” al paziente lavoro del “seminare”. Gesù ci ha lasciato in eredità la parabola del seminatore non quella del raccoglitore.
(Matteo, ed. Borla, pag. 122)
O Dio, fai crescere tanti seminatori e seminatrici della Tua Parola
nel mondo e nella chiesa.
Aiutaci ad essere ogni giorno quel discepolo che accoglie il seme, lo ama,
lo innaffia, lo custodisce e attende il sole del Tuo amore.
In un mondo governato dall’egoismo e dalla prepotenza
Gesù ci ha testimoniato che la strada della felicità
passa per le relazioni di attenzione e di cura
verso le persone più deboli e meno fortunate.
In un mondo in cui furbizia,
tornaconto personale e violenza
ci vengono quotidianamente proposti
come i valori di riferimento
Gesù ci ha insegnato a capovolgere gli schemi sociali:
dove gli altri respingono lui accoglie,
chiama per nome, prende per mano.
In un mondo che emargina chi non si adegua,
chi non tiene il passo, chi non ce la fa,
Gesù ci insegna ad ascoltare chi non ha voce,
a prenderci cura di coloro
che nessuno degna di attenzione.
G. Eccoci ora partecipi, come discepole e discepoli, della cena di Gesù.
T. O Dio, ci doni la possibilità di stare fiduciosamente davanti a Te. Ora noi spezziamo il pane ricordando Gesù. Rendi vivo ed efficace per ciascuno e ciascuna di noi questo ricordo. Egli ci disse di vivere al Tuo cospetto e ci insegnò a dividere il pane dei campi e il pane dei cuori. “Prendete e mangiate, prendete e bevete: questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”. Questo è il corpo, la vita, la strada, la sostanza della memoria di Gesù: vivere sotto il Tuo sguardo e dividere tra di noi, accompagnarci. Padre, che tutto questo si avveri nelle nostre vite perché la nostra eucarestia non diventi una farsa.
P. PREGHIERA DI CONDIVISIONE
CONDIVISIONE DEL PANE
PREGHIERA SPONTANEA
PADRE NOSTRO
BENEDIZIONE
G. L’importante è seminare
Semina semina:
l’importante è seminare
-poco, molto, tutto –
Il grano della speranza.
Semina il tuo sorriso
perché splenda intorno a te.
Semina le tue energie
per affrontare
le battaglie della vita.
Semina il tuo coraggio
per risollevare quello altrui.
Semina il tuo entusiasmo
la tua fede, il tuo amore.
Semina le più piccole cose,
i nonnulla.
Semina e abbi fiducia:
ogni chicco arricchirà
un piccolo angolo della terra.
Valter Primo – Comunità Cristiana di Base – Via Città di Gap 13, Pinerolo
Domenica 25 febbraio 2024