giovedì 1 febbraio 2024

CESSATE IL FUOCO RICHIESTO DA NORD A SUD DALLE DONNE

 Cessate il Fuoco! Le Donne in Cammino per la Pace di Brescia contagiano l’Italia

30.01.24 - Daniela Bezzi - Centro Sereno Regis- Pressenza

La Giornata della Memoria che sabato 27 gennaio è trascorsa nel clima di tensioni, polemiche e polarizzazioni che i media nazionali hanno prontamente cavalcato, è stata anche la giornata della più straordinaria e partecipata mobilitazione di donne, per ribadire da nord a sud d’Italia la richiesta di Cessate il Fuoco… e non ne ha parlato nessuno, a parte qualche articolo sui giornali locali.
Ben 166 i Comuni che hanno aderito all’iniziativa lanciata qualche settimana fa dalle Donne in Cammino per la Pace di Brescia sui social: con un volantino che invitava a ritrovarsi, in gruppetti di donne, il giorno 27 gennaio, alle ore 15 in punto, nelle varie piazze d’Italia, per un corale flash mob che avrebbe moltiplicato nel maggior numero di situazioni lo stesso messaggio, Cessate il fuoco! il requisito minimo per rendere almeno un po’ pensabile la pace.
E come già era successo il 4 novembre scorso, con quella bellissima marcia partita da un tam tam tra amiche che poi aveva contagiato centinaia di donne fino a diventare il serpentone che da Piazza della Loggia di Brescia aveva raggiunto la base militare di Ghedi, la rete ha funzionato: la risposta è stata superiore ad ogni aspettativa, come confermava di nuovo ieri Marina, tra le principali animatrici del gruppo di Donne in Cammino per la Pace di Brescia. “Già prima del 27 gennaio potevamo essere felici di annunciare in conferenza stampa l’adesione di ben 80 Comuni nella nostra provincia. E poi, a flash mob conclusi, ecco le foto dalle varie piazze d’Italia, come avevamo richiesto… e a oggi le adesioni sono state ben 166 in 30 province! Un risultato straordinario, che non solo conferma il potenziale di mobilitazione del fare rete. a partire dalle proprie relazioni, ma soprattutto ribadisce l’urgenza di un Cessate il Fuoco vero, condiviso, come prerequisito essenziale di vita e futuro!”
Risultato straordinario davvero, com’è possibile capire dalla carrellata di foto visibile nell’articolo originale, pubblicato nel sito del Centro Studi Sereno Regis e che rappresenta solo una minima parte di quelle pervenute un po’ da tutte le parti, oltre che da Brescia, anche da Bergamo e Comuni vicini, da Verona, da Venezia+Mestre. Ottima risposta anche nelle Marche (Pesaro+Fano+Gabicce Mare), e poi Napoli, Salerno, Torino e dintorni, Milano, Roma, Bergamo e dintorni (ben 14 comuni), Firenze e dintorni (7 Comuni), persino Bari nel tacco dello stivale e Agrigento oltre lo stretto. Una risposta che in qualche caso già prelude a prossime iniziative, per esempio a Busto Arsizio, dove per febbraio è in programma una biciclettata per ricordare la guerra che non vuole concludersi in Ucraina.