da Internazionale del 26/01/2024
Conflitti da non dimenticare
Nikkei Asia, Giappone
I conflitti regionali in Africa e in altre zone del mondo sono sempre più gravi. L'Occidente è coinvolto nella guerra tra Russia e Ucraina e nel caos in Medio Oriente, mentre Pechino e Mosca esitano a intervenire in dispute regionali che non riguardano direttamente i loro interessi nazionali. Non dobbiamo sottovalutare il fatto che questi "conflitti dimenticati" si stiano trasformando in crisi pericolose.
Nikkei Asia, Giappone
I conflitti regionali in Africa e in altre zone del mondo sono sempre più gravi. L'Occidente è coinvolto nella guerra tra Russia e Ucraina e nel caos in Medio Oriente, mentre Pechino e Mosca esitano a intervenire in dispute regionali che non riguardano direttamente i loro interessi nazionali. Non dobbiamo sottovalutare il fatto che questi "conflitti dimenticati" si stiano trasformando in crisi pericolose.
In Sudan
prosegue la battaglia tra l'esercito e i paramilitari delle Forze di
supporto rapido. Le organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti
umani spiegano che il rischio di omicidi di massa in Darfur sta
aumentando. I tentativi di mediazione dei governi stranieri sono
fallimentari, mentre gli aiuti umanitari faticano ad arrivare a causa
dell'ostruzionismo di alcuni attori coinvolti.
Nel 2023 le
Nazioni Unite hanno chiuso la loro missione di pace in Mali, anche se
nel paese la situazione è instabile. In Birmania, dove l'esercito ha
preso il potere nel 2021 con un colpo di stato, gli scontri tra i gruppi
armati e i militari si sono intensificati. La comunità internazionale
non ha fatto abbastanza pressione sul regime, che continua a opprimere i
civili.
La leadership degli Stati Uniti nell'affrontare casi
simili sembra svanita, anche per questo le Nazioni Unite non svolgono il
loro ruolo tradizionale. Per assicurarsi un coinvolgimento della
comunità internazionale, l'Unione africana e l'Associazione delle
nazioni del sud-est asiatico dovrebbero impegnarsi di più per risolvere
le cause delle crisi e garantire la sicurezza di alcune regioni. Come ci
insegnano l'Afghanistan e l'Iraq, quando si lascia che i conflitti e le
crisi si sviluppino senza freni, alla fine ci sono ripercussioni
globali impreviste, per esempio la diffusione di ideologie estremiste o
del terrorismo internazionale.