Fare i conti al mercato, al negozio di quartiere è un affare sempre difficile, ma ci sono dei conti più difficili : sono quelli con se stessi.
Quando il campanello suona 85 anni, i conti diventano veramente quotidiani: quelli col mal di schiena, con le gambe più affaticate, quelli con le orecchie non sentono più e gli occhi- lanterne che si spengono....E i conti sulla salute si fanno più pesanti. Senza contare il disagio che si prova quando si fanno “quattro passi”.
Purtroppo nelle città, e la mia non fa eccezione, ci sono strade e marciapiedi molto sporchi e con una scarsa manutenzione: le buche non mancano....e chi cammina, senza parlare di chi è su una carrozzina, corre continuamente dei rischi di cadute. Per chi come me arriva alla soglia degli 85 (il 24 febbraio) è davvero evidente che la vecchiaia porta con sé tanti “aspetti”. Sembra sovente, quando si parla di vecchiaia e di infermità, che tutto sia segnato dalla infelicità. Se guardiamo la vita con fiducia, con un granello di fede e in relazione affettiva o amorosa e abbiamo la gioia di un dialogo aperto con tante persone, allora faremo i conti anche con molte gioie .
E' strano ma la vecchiaia sovente ci regala gli incontri più belli, più fecondi, una conoscenza di noi che non siamo riusciti a raggiungere nel cammino precedente. E' inutile negare che abbiamo da fare i conti con le persone che amiamo di più e minimizzare il dolore della separazione che è molto difficile. Tuttavia la saggezza umana e la sapienza evangelica ci dicono che anche gli amori più belli hanno un tempo limitato. Ma, accanto alle mille difficoltà la vita ci ha donato tanti momenti pieni di gioia e di speranza. Chi è credente sa per la sua fede che la morte è un passaggio per entrare in una dimensione certa, ma a noi poco nota, dove il dolore sarà scomparso. Nella vita impariamo piano piano a fare i conti con tutte queste dimensioni e, finché il respiro c'è, non lasciamoci portare via nessuna gioia, gli ultimi momenti di gioia.
Franco Barbero e Fiorentina Charrier, Pinerolo 17 febbraio 2024