da Internazionale del 26/01/2024
Senza contatti con il mondo
Ruwaida Kamal Amer (giornalista di Gaza)
Ruwaida Kamal Amer (giornalista di Gaza)
The Electronic Intifada - Palestina
Da quando ha dichiarato la sua guerra genocida, Israele ha più volte bloccato completamente i collegamenti internet nella Striscia di Gaza. Ogni blackout ha avuto conseguenze. Non potevamo tenerci in contatto con i familiari in altre parti della Striscia o con il mondo esterno.
Da quando ha dichiarato la sua guerra genocida, Israele ha più volte bloccato completamente i collegamenti internet nella Striscia di Gaza. Ogni blackout ha avuto conseguenze. Non potevamo tenerci in contatto con i familiari in altre parti della Striscia o con il mondo esterno.
L’ultimo
blackout è durato più di una settimana. L’ufficio delle Nazioni Unite
per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) ha avvertito che
ostacolava l’accesso delle persone a informazioni che potevano salvargli
la vita e impediva di chiamare i soccorsi. Anche altre forme di
assistenza sono state rese più difficili.
Rima Saadi, 35
anni, vive a Khan Yunis e quando è cominciato il blackout si è
preoccupata: "Forse Israele aveva un nuovo piano per ucciderci senza che
il mondo lo sapesse? Ogni volta che mancava internet ci sono stati dei
massacri. La cosa più frustrante è che Israele controlla tutti gli
aspetti della nostra vita, anche quella online. Noi non controlliamo
nulla".
Khaled Lawz, vent'anni, racconta che i suoi vicini
si sono riuniti ad ascoltare la radio: "Le notizie però erano scarse,
nulla di paragonabile alla possibilità di contattare le persone
direttamente". Da quando è cominciata la guerra, anche suo padre segue
le notizie sul telefono attraverso il canale YouTube di Al-Jazeera:
"Carica il telefono due volte al giorno all'Ospedale europeo, vicino a
dove viviamo, così può restare connesso. Quando c'è stato il blackout si
è agitato".
Per distrarsi, Khaled ha passato il tempo a
guardare le foto che aveva scattato prima della guerra: "C'erano luoghi
bellissimi a Gaza. Vorrei che quello che stiamo vivendo fosse solo un
sogno, e finisse presto. Ma purtroppo è la realtà e non sappiamo quando
finirà".