mercoledì 28 febbraio 2024

LO SPECCHIO

(da bambino e da vecchio)

 

Tracce di sangue barbaro nelle vene,

in gola suoni di dialetti padani,

negli occhi mosaici, madonne di Raffaello,

e panorami di Rinascimento.

Avevano cuori e valigie pesanti,

salive amare, palpebre secche,

sguardi perduti nel vuoto, silenzi.

Si esportava fatica a buon prezzo:

la vita in offerta speciale.

Dalle grate il prete con magici gesti e

"Cristo viaggia con Voi" li aveva ammoniti:

"la preghiera sia per voi maestra"

Lasciavano sassi, lavande e gatti randagi

che si stiravano al sole,

si portavano appresso santini,

foto sbiadite e belle parole.

Eran tanti, poveri, magri, brutti e cattivi.

 

Sono tanti, poveri, magri, brutti e cattivi.

Dio non è potuto salire:

gli scafisti volevano dollari

non gii stupidi trenta denari.

Han bestemmiato nel vedere i fratelli

scivolare nel mare:

fatica a buon prezzo buttata,

vite da saldo sprecate.

Qualche zainetto leggero ma cuori pesanti,

salive amare, palpebre secche,

sguardi perduti nel vuoto, silenzi.

Negli occhi sogni e miraggi,

panorami di deserti e savane,

in gola suoni di Tigri ed Eufrate,

tracce di sangue barbaro nelle vene.

 

Da bambino mi portavano a salutare

nonni e padri che partivano sui piroscafi.

Ora, da vecchio, assisto allo sbarco dei gommoni

con figli e nipoti che ritornano.

 

(Beppe Ronco, Cdb Chieri Informa, Giugno 2013)