LO SPECCHIO
(da bambino e da vecchio)
Tracce di sangue barbaro nelle vene,
in gola suoni di dialetti padani,
negli occhi mosaici, madonne di Raffaello,
e panorami di Rinascimento.
Avevano cuori e valigie pesanti,
salive amare, palpebre secche,
sguardi perduti nel vuoto, silenzi.
Si esportava fatica a buon prezzo:
la vita in offerta speciale.
Dalle grate il prete con magici gesti e
"Cristo viaggia con Voi" li aveva ammoniti:
"la preghiera sia per voi maestra"
Lasciavano sassi, lavande e gatti randagi
che si stiravano al sole,
si portavano appresso santini,
foto sbiadite e belle parole.
Eran tanti, poveri, magri, brutti e cattivi.
Sono tanti, poveri, magri, brutti e cattivi.
Dio non è potuto salire:
gli scafisti volevano dollari
non gii stupidi trenta denari.
Han bestemmiato nel vedere i fratelli
scivolare nel mare:
fatica a buon prezzo buttata,
vite da saldo sprecate.
Qualche zainetto leggero ma cuori pesanti,
salive amare, palpebre secche,
sguardi perduti nel vuoto, silenzi.
Negli occhi sogni e miraggi,
panorami di deserti e savane,
in gola suoni di Tigri ed Eufrate,
tracce di sangue barbaro nelle vene.
Da bambino mi portavano a salutare
nonni e padri che partivano sui piroscafi.
Ora, da vecchio, assisto allo sbarco dei gommoni
con figli e nipoti che ritornano.
(Beppe Ronco, Cdb Chieri Informa, Giugno 2013)