sabato 16 marzo 2024

CELEBRAZIONE EUCARISTICA COMUNITARIA DI DOMENICA 17 MARZO 2024

 LOTTA CONTRO LA PAURA


P. SALUTO ALL’ASSEMBLEA


G: “Allarga lo spazio della tua tenda,

stendi i teli della tua dimora senza risparmi

allunga le cordicelle e rinforza i tuoi paletti

poiché tuo sposo è il tuo creatore:

è chiamato Dio di tutta la terra...

Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero,

non si allontanerebbe da te il mio affetto,

né vacillerebbe la mia alleanza di pace,

dice il Signore Dio che ti usa misericordia” (Isaia 54,2 e 10).


Silenzio

O DIO CHE CI ABBRACCI

1.Oggi guardo e godo

il sole che, lento e gioioso,

caldo e fedele,

ritorna a strappare tempo

alla notte.

Questo sole

che risveglia dal letargo

anche i fiori del mio balcone,

è per me un segno di Te,

Dio della vita.

Mi dai fiducia,

mi aiuti a guardare oltre

queste notti buie,

piene di razzismo, di violenze,

di volgarità e di indifferenza.

2. Tu rischiari per noi una strada

e poni un limite alle tenebre della violenza

che vorrebbero cancellare i giorni dell'amore.

Tale e tanto è l'amore

che Tu immetti nel mondo

che nulla potrà arrestarne il cammino.

Io, vecchio bambino impotente,

so che Tu mantieni le promesse

e continuo a guardare alla vita

con la meraviglia e la fiducia

del primo sguardo, del primo giorno

perché più forte della violenza

è l'abbraccio nel quale Tu stringi

tutto il creato.

LETTURA BIBLICA

Dal Vangelo di Giovanni 12, 20-33.

20 Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c'erano anche alcuni Greci. 21 Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: «Signore, vogliamo vedere Gesù». 22 Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. 23 Gesù rispose: «È giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. 24 In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. 25 Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. 26 Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà. 27 Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora! 28 Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!».

29 La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». 30 Rispose Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. 31 Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. 32 Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me». 33 Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire

PREDICAZIONE DI FRANCO BARBERO

Quando leggiamo i lunghi discorsi del vangelo di Giovanni, dobbiamo fare un cammino all'indietro assai complesso per non cadere nell'errore di credere che essi riportino le precise parole di Gesù. Non si tratta di un "discorso di Gesù", ma di una meditazione della comunità e dell'evangelista e di una elaborazione teologica

Ma quando Gesù fu crocifisso, nonostante questa consapevolezza e previsione, lo scandalo fu immenso. Sembrò a tutti di precipitare in un abisso di disperazione, di sconforto.

Come continuare una strada senza il maestro?

Fu in questo contesto di "risultati magri" che diventò necessario e prezioso ritrovare l'insegnamento di Gesù. Gesù aveva sempre vissuto la sua ricerca e realizzato il suo impegno dentro i piccoli solchi del quotidiano. Di tanto in tanto i vangeli, lo dipingono con tratti gloriosi. L'amore esalta l'amato.

Ma la realtà storica è un'altra: Gesù ha consegnato ogni giorno la sua vita a Dio e ha dedicato tutte le sue forze per la felicità dei più deboli del suo popolo. Se non si interpreta ciò che è un racconto celebrativo, la verità storica è che Gesù non aveva mai avuto né successo né la speranza del successo, ma la sua vita e il suo messaggio sono concreti e fecondin e "portano molto frutto".

Un'indicazione di speranza

Leggo in questa immagine agreste un messaggio straordinariamente vivo e attuale. Nei secoli della storia cristiana abbiamo commesso una montagna di nefandezze e di mostruosità. E non basta nemmeno riconoscerlo e confessarlo. Però è innegabile che molte donne e molti uomini, lungo questo stesso periodo, hanno gettato tutte le loro forze nella direzione del vangelo e sono state come un granello di frumento che non è rimasto solo, ma è "morto" portando molto frutto. L'immagine non vuole affatto farci pensare ad una fede macerante, a spingerci a cercare e ad infliggerci volontarie sofferenze o negazioni o umiliazioni. Non è un invito a metterci il cilicio, a "mortificarci" ma è per dirci che nel cammino di Gesù bisogna mettere sul conto tante difficoltà.

Tutt'altro. E' una porta aperta verso la speranza. Tutto l'amore che seminiamo, tutta la fiducia che diffondiamo è come un seme gettato che non rimarrà senza frutto. Questo appello alla fiducia è rivolto a ciascuno/a di noi.

Proprio la nostra piccola vita quotidiana può seminare qualche "granello" che a suo tempo darà frutti. L'esistenza quotidiana può sembrarci infeconda, poco sensata, e ci viene voglia di giocare al risparmio, di non scommettere più, di non metterci in gioco radicalmente e fiduciosamente. Come se solo qualcuno di particolarmente grande o importante avesse qualche seme da gettare.

No: "tutti i figli e le figlie di Dio hanno le ali", tutti i figli di Dio e le figlie di Dio sono seminatrici di amore e di solidarietà. Non abbiamo paura che l'amore e l'impegno profuso cadano nel vuoto. E' solo questione di tempo, ma l'amore genera sempre amore e non cade mai nel nulla. La paura diventa paralisi, chiusura, arroccamento, incapacità di tentare percorsi ed esperienze nuove.

La battaglia più importante della nostra vita, l'unica crociata spirituale alla quale il Vangelo ci sollecita è la lotta contro la paura, quella malata e paralizzante, quella che cancella la speranza, dissolve l'utopia e distrugge la fiducia.

Se vogliamo accogliere la testimonianza del Vangelo, pensiamo al nazareno che vive in solidarietà con i poveri e semina ovunque fiducia in Dio e fiducia nel tempo che viene. E poi, al di là di tutte le nostre perimetrazioni umane, quanto amore, quante lotte, quanta solidarietà, quanta tenerezza, quanti semi di giustizia percorrono le vie del mondo....Esistono, certo, le immense tragedie e violenze che ogni giorno mettono a dura prova la nostra speranza in un mondo altro, ma tutto questo non può rinchiuderci nelle prigioni dell'immobilismo e della paura.

 Franco Barbero

INTERVENTI LIBERI

PREGHIERA

  1. In questo tempo di cammini telematici più o meno virtuali è utile rimettere in moto ingranaggi diversi e ricordarci quanto sia importante metterci realmente in movimento, come donne e uomini che, pur nella comprensibile fatica e, a volte, anche con un po' di smarrimento, cercano di rispondere alle sollecitazione delle Scritture.

  2. Tu, o Dio, ci fai costantemente un invito impegnativo, ma allo stesso tempo molto affascinante:alzare lo sguardo, guardare avanti, verso orizzonti aperti e, nello stesso tempo, non perdere di vista le persone, le cose vicine , piccole, quelle porzioni di quotidianità, non sempre gioiose di cui abbondano le nostre giornate e le nostre vite

Tutti: Liberaci, o Dio, dalla tentazione dei cammini facili, delle strade in discesa. Il cammino che porta a Te è un sentiero senza fine, ma lungo il tragitto Tu ci offri molti sostegni. Aiutaci a percorrerlo con fiducia e gioia, in Tua compagnia, senza la morsa della paura e degli affanni.

MEMORIA DELLA CENA

G. Facciamo insieme memoria del pasto che Gesù celebrò con le sue amiche e i suoi amici.

T. O Dio di Gesù, oggi ricordiamo insieme quel pane spezzato. Gesù alzò gli occhi al cielo come era solito fare quando parlava di Te. Il suo cuore era in tempesta. Da Te sperava l’aiuto per affrontare l’ultima tappa del suo cammino di profeta fedele e appassionato. Spezzando ora questo pane, noi ricordiamo che Tu hai accompagnato Gesù e accompagni ciascuno e ciascuna di noi sui sentieri della condivisione. Aiutaci a “spezzare”, a condividere ogni giorno qualcosa di noi e di nostro. “Io infatti ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: ‘Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me’.

P. PREGHIERA DI CONDIVISIONE

 COMUNIONE

PREGHIERE SPONTANEE / 

Tutti insieme: PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE FINALE

Fratelli e sorelle, Dio ci spinga nel mondo.

E’ lì che la nostra fede va “giocata” tutta intera.

Accogliamo l’esortazione biblica che ci invita al rischio,

fidiamoci interamente del Signore.

Se aspetti il vento favorevole

non semini più;

se stai a guardare quando pioverà,

non ti deciderai a mietere…

Tanto il mattino che la sera

è tempo buono per seminare.

Ma tu non sai se tutti i semi nasceranno

e se una semina rende più di un’altra” (Qoelet 11,4-6)

Lode a Te, o Signore!

Noi contiamo su di Te.

Tutti  Noi contiamo su di Te, o Signore.

Franco e Fiorentina, comunità cristiana via città di Gap,

17 marzo 2024