Comunità cristiana di base di via Città di Gap, Pinerolo
NOTIZIARIO DELLA CASA DELL'ASCOLTO E DELLA PREGHIERA
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Qui puoi sfogliare l'intero notiziario https://www.sfogliami.it/fl/291691/9gc49b394md9re2mdp64ddh3mzszrv1u N° 110 marzo '24 |
In evidenza:
INCONTRI COMUNITA' IN SEDE E SU MEET
- 1, 8, 15, 22 e 29/3 h17: gr. bib. in sede
- 5, 12, 19 e 26/3 h18: gr. bibl. on line
- 10/3 h10: eucarestia on line
- 17/3 h10: eucarestia on line + assemblea
- 24/3 h10: eucarestia + giornata comunitaria solo in presenza c/o la sede della comunità
- 30/3 h17:30: eucarestia pasquale on line
SPUNTI PER MEDITARE E RIFLETTERE
- Lettera al sinodo delle cdb italiane
- L'inaudita prossimità di Dio
- Il Concordato tra Stato e Chiesa
DALLA NOSTRA COMUNITA'
- Questa comunità
APPUNTAMENTI COMUNITA' IN SEDE (v.Città di Gap) E SU MEET
NB: invitiamo tutte/i a partecipare ai tre consueti incontri comunitari settimanali:
- Gruppi biblici: il martedì dalle h 18 solo on line (colleg. dalle h 17:45 meet.google.com/qpe-wfjz-cdp) e il venerdì dalle h 17 solo in presenza, presso la sede di via Città di Gap n.13, a Pinerolo.
- Eucarestie: on line domenica 10 e 17 alle h10 (link dalle 9:45 meet.google.com/vpu-vkkh-wfm); solo in presenza (in sede) domenica 24 alle h10. Sabato 30 alle h 17:30 eucarestia pasquale on line.
VENERDI' 1 MARZO h17 – Gruppo biblico in sede: II Corinzi, cc.1-2.
MARTEDI' 5 MARZO h 18 e VENERDI' 8 h 17 – Gruppi biblici: II Corinzi, cc.3-4.
DOMENICA 10 MARZO h 10 – Eucarestia solo on line (prepara gr. martedì).
MARTEDI' 12 MARZO h 18 e VENERDI' 15 h 17 – Gruppi biblici: II Corinzi, 5,1-7,4.
DOMENICA 17 MARZO h 10 – Eucarestia breve solo on line (prepara gr. venerdì).
DOMENICA 17 MARZO h 10:45/11:30 – Assemblea di comunità solo on line
MARTEDI' 19 MARZO h 18 e VENERDI' 22 h 17 – Gruppi biblici: II Corinzi, 7,5-9,15
DOMENICA 24 MARZO h 10/15 – Eucarestia + giornata comunitaria solo in presenza
MARTEDI' 26 MARZO h 18 e VENERDI' 29 h 17 – Gr. biblici: II Corinzi, cc.10-11.
SABATO 30 MARZO h 17:30 – Eucarestia pasquale (preparano Sergio Sp. e Manuela B.).
NOTIZIE DA GRUPPI E COLLEGAMENTI
Corso biblico di Torino
L'incontro mensile del corso si svolgerà venerdì 15 marzo dalle ore 16:45 alle ore 18:30, presso il saloncino della libreria Claudiana (a Torino, in via Principe Tommaso, 1). Si discuterà sui capitoli 9, 10, 11 e 12 del libro degli Atti. Per informazioni contattare Anna Campora (3487136965) e/o Maria Zuanon (3497206529).
Comunità cristiane di base: incontro con il cardinale Zuppi
Il 23/3/24 le comunità di base italiane incontreranno a Bologna il presidente della CEI Matteo Zuppi, per una giornata di conoscenza e confronto. Il programma prevede dalle ore 10 alle ore 12:30 un momento di conoscenza reciproca, in cui le singole comunità parleranno brevemente delle loro attività attuali.
Dopo un breve pranzo, dalle ore 13 alle ore 15, ci sarà un momento di confronto sul sinodo, a partire dal documento prodotto nel 2022 dalle comunità di base italiane e riproposto nella sezione "spunti per meditare e riflettere" di questo notiziario.
SPUNTI PER MEDITARE E RIFLETTERE (dal blog di F. Barbero)
Lettera al sinodo delle comunità cristiane di base
Riproponiamo il documento che le comunità cristiane di base italiane hanno inviato al sinodo il 21 marzo 2022. A partire da questo testo il 23 marzo ci confronteremo sul percorso sinodale della chiesa cattolica con il presidente della CEI cardinale Giovanni Zuppi.
Alla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi
Alla Conferenza Episcopale Italiana
Carissimi fratelli vescovi,
come Comunità cristiane di base italiane, sentiamo importante accogliere il vostro invito a percorrere insieme un cammino sinodale, che veda la partecipazione ed il contributo di tutti e tutte, un cammino – come si legge nel documento preparatorio del Sinodo universale - che sia un "processo ecclesiale partecipato e inclusivo, che offra a ciascuno – in particolare a quanti per diverse ragioni si trovano ai margini – l'opportunità di esprimersi e di essere ascoltati per contribuire alla costruzione del Popolo di Dio".
In questo spirito e con la speranza che questo Sinodo possa davvero essere un momento di autentico ascolto reciproco, vogliamo qui portare il nostro contributo.
Non è la prima volta che vi scriviamo in questo percorso sinodale. Alcune singole comunità hanno già inviato un loro contributo specifico al Sinodo, che racconta il cammino e le scelte che hanno fatto, frutto di approfondimenti biblici e dei momenti storici che si sono trovate a vivere. Inoltre abbiamo contribuito ad elaborare e vi abbiamo inviato proposte firmate insieme ad altri numerosi gruppi e realtà della Chiesa, che si sono messi in rete per condividere un pezzo di cammino sinodale, in particolare tre lettere, del maggio e dell'ottobre 2021 e l'ultima del 22 febbraio 2022 sul tema LGBT+.
Qui, come movimento delle Comunità cristiane di base nel suo insieme, ci limitiamo ad evidenziare i nodi che consideriamo essenziale sciogliere e che crediamo richiedano un radicale ripensamento da parte della nostra Chiesa sulla propria presenza e missione evangelizzatrice nella società, senza il quale la distanza sempre più percepita tra insegnamento del Magistero e vita delle persone seguiterà inevitabilmente a crescere.
Prima vogliamo però dire qualcosa di noi.
Le Comunità cristiane di base italiane (CdB) sono nate dall'intreccio tra gli stimoli scaturiti dal Concilio Vaticano II e il profondo desiderio di libertà che animava tante donne e tanti uomini del "neonato" Popolo di Dio. Le intuizioni innovative del Concilio, purtroppo non sviluppate, anzi represse negli anni successivi, hanno ispirato il nostro cammino e la nostra ricerca di fede, nel faticoso tentativo di mettersi alla sequela di Gesù e di vivere il messaggio evangelico nella nostra realtà di oggi.
Un cammino sinodale, il nostro, che dura da più di 50 anni, che non si è lasciato scoraggiare dalle chiusure praticate dalla gerarchia vaticana nei decenni successivi al Concilio; in questo cammino è sempre stato centrale il rispetto dei percorsi plurali delle singole comunità, collegate in rete.
Le strade su cui la nostra sequela di Gesù si è sviluppata e prosegue possono essere così schematicamente illustrate:
Riappropriazione comunitaria della Parola. È sempre stato centrale per noi lo studio della Bibbia, basato sul metodo storico-critico, per comprendere il testo calandolo nel periodo e nella cultura in cui è stato scritto, e sull'ermeneutica del sospetto, per far emergere parole, pensieri e profezie di donne, da un testo scritto da uomini che costringe il più delle volte le donne all'invisibilità e alla marginalità. Un approfondimento del testo che non è fine a sé stesso, ma che meglio ci permette di calarci dentro le nostre vite e di condividere con la comunità, partendo ciascuno e ciascuna da sé, le nostre riflessioni personali e i nostri vissuti, spingendoci ad interrogarci sul cambiamento di vita e la conversione che il messaggio evangelico ci chiede. Perché le donne passino dal silenzio e dalla sottomissione alla libertà e all'autodeterminazione, gli uomini dalla violenza della cultura patriarcale al riconoscimento della pari dignità di tutti gli esseri viventi, e perché tutti e tutte mettano al centro la solidarietà, la condivisione, il rispetto di tutte le differenze e l'impegno nelle lotte di liberazione, per percorrere insieme la strada verso l'affermazione della giustizia e della pace.
Riappropriazione comunitaria dei ministeri. Alla luce dell'insegnamento evangelico sui ministeri, intesi come servizio a cui discepoli e discepole sono invitati/e nei confronti della comunità, nelle CdB abbiamo cercato e ancora cerchiamo, non senza fatica e contraddizioni, di vivere comunitariamente i servizi necessari e utili, riconoscendo e valorizzando i carismi e le competenze di ognuno e ognuna. La formazione personale è frutto di ascolto, studio, scambio, riflessione e riconoscimento reciproco.
Riappropriazione comunitaria dei sacramenti. Le pratiche sacramentali, pur nella diversità delle varie esperienze comunitarie, hanno acquisito a poco a poco nel tempo la funzione di riti di inserimento, accompagnamento e consolidamento nella vita della comunità.
Centrale, in ogni CdB, è l'Eucarestia, memoria viva e costante dell'invito di Gesù a fare come lui, a spezzare il nostro corpo, a mettere la nostra vita a servizio delle persone che incontriamo e che hanno bisogno di aiuto, di solidarietà, di amore, ad immergerci nella quotidianità, riflettendo sui fatti sociali del nostro tempo alla luce dei principi evangelici e superando così la distinzione tra sacro e profano.
L'amore è celebrato, in particolare, nei riti matrimoniali, liberati dai limiti imposti da dottrine omotransfobiche, che riteniamo contrarie al "grande comandamento" evangelico dell'amore universale.
Le differenze tra le pratiche sacramentali delle diverse CdB dipendono anche dalla scelta di corrispondere ai desideri delle persone e delle famiglie: c'è chi vive il Battesimo come ingresso nella Chiesa cattolica, mentre per altri/e è la "presentazione" di figli e figlie alla comunità. La confessione individuale dei peccati è da molto tempo sostituita da forme diverse di confessione comunitaria, accompagnata dalla celebrazione del perdono. Infine, anacronistico è diventato, per le CdB, il sacramento dell'Ordine, proprio in conseguenza e funzione della centralità che, per la nostra vita di fede, ha via via assunto la dimensione comunitaria.
E veniamo ai nodi che auspichiamo i due Sinodi, pur nelle loro differenze, affrontino:
· Nel momento in cui scriviamo, nel quale la guerra è arrivata in Europa, vorremmo che ci fosse un pubblico ed esplicito "mea culpa" per la benedizione degli eserciti e delle armi spesso impartita da parte di singole conferenze episcopali. In particolare, per la Chiesa italiana, sarebbe un importante segno di testimonianza rinunciare al privilegio concordatario di avvalersi di cappellani militari inquadrati nell'esercito con gradi di ufficiali ed offrire semplicemente il servizio di assistenza spirituale senza inquadramento nei ruoli militari.
· È necessario un ripensamento dei ministeri nella Chiesa come servizio al Popolo di Dio, aperti a uomini e donne: il ruolo delle donne nella comunità, il servizio che intendono offrire, non possono che essere lasciati alla loro scelta. L'esclusione delle donne dalla presidenza della Cena del Signore è il segno di una Chiesa che ha dimenticato la parità voluta da Gesù, la sua scelta inaudita e scandalosa, ai suoi tempi, di circondarsi, oltre che di discepoli maschi, di un gruppo di donne, prime testimoni della sua resurrezione.
· Un'accoglienza delle persone LGBT+ che chieda loro di mutilarsi della propria sessualità e della possibilità di viverla non è una vera accoglienza. C'è bisogno di cancellare il marchio di sporco e di peccato impresso su di loro e sulla loro sessualità da secoli di dottrina cattolica. Non considerare le nuove conoscenze che ci vengono dalla scienza, e seguitare a parlare nel catechismo di "atti di omosessualità intrinsecamente disordinati", fa violenza sulle persone, le incolpa per ciò che sono, le umilia e tradisce il messaggio di amore e misericordia di Gesù. Non ci sono gli "atti", ci sono le persone con la loro dignità, i loro amori e la loro sessualità, dono di Dio. Lasciamo che quel dono si possa esprimere perché le tante forme di amore ci raccontino l'amore a tanti colori di Dio.
· La questione della pedofilia del clero, emersa in questi anni in molti Paesi, ha visto una diversa risposta da parte delle conferenze episcopali nazionali. Riteniamo necessario e urgente che in tutta la Chiesa la questione venga affrontata in tutti i suoi aspetti e che le conferenze episcopali, come la CEI, che non hanno ancora istituito commissioni indipendenti dalle gerarchie per esaminare il comportamento delle varie diocesi nelle loro nazioni, lo facciano al più presto.
· Chiediamo che la Chiesa cattolica si faccia promotrice della fratellanza che deve legare tutte le Chiese cristiane, aprendosi alla ospitalità eucaristica verso tutti i seguaci dello stesso Gesù di Nazareth. Questo porterebbe serenità in tutti e tutte a partire dalle famiglie formate da coniugi appartenenti a Chiese di confessioni diverse.
· Esprimiamo la speranza di trovare, come Chiesa, il coraggio di riguardare con onestà, alla luce del Vangelo, il percorso fatto negli ultimi cento anni almeno, riconoscere gli errori, chiedere perdono a coloro che sono stati offesi ed esclusi. Imparare a dire "abbiamo sbagliato": una parola di verità per poter essere credibili in quello che diciamo.
Le Comunità cristiane di base italiane (documento inviato al sinodo il 21/3/2022)
Comprendete l'ora della tempesta e del naufragio, è l'ora dell'inaudita prossimità di Dio, non della sua lontananza. Là dove tutte le altre sicurezze si infrangono e crollano e tutti i puntelli che reggevano la nostra esistenza sono rovinati uno dopo l'altro, là dove abbiamo dovuto imparare a rinunciare, proprio là, si realizza questa prossimità di Dio perché Dio sta per intervenire e, vuol essere per noi sostegno e certezza.
Egli distrugge, lascia che abbia luogo il naufragio, nel destino e nella colpa; ma in ogni naufragio ci ributta su di Lui. Questo ci vuole mostrare: quando tu lasci andare tutto, quando perdi e abbandoni ogni tua sicurezza ecco, allora sei libero per Dio e totalmente sicuro in Lui.
Che solo ci sia dato di comprendere con retto discernimento le tempeste della tribolazione e della tentazione, le tempeste d'alto mare della nostra vita! In esse Dio è vicino, non lontano, il nostro Dio è in croce. La croce è il segno in cui la falsa sicurezza è sottoposta a giudizio e viene ristabilita la fede in Dio.
Dietrich Bonhoeffer (tratto da "Riforma", 2/2/24)
Riflessione di Franco Barbero
Questo messaggio di Dietrich Bonhoeffer ha una verità e una profondità insuperabili. E' il messaggio di chi non colloca Dio nei momenti in cui tutto sembra nella normalità di un cammino umano. Aderisco totalmente al messaggio ma trovo ambigua l'espressione Dio è in croce. Certo Dio è vicino a Gesù che è in croce, ma questo unire Dio e la croce ha dato luogo a molte ambiguità teologiche, a volte ad una divinizzazione di Gesù.
Sono abusi teologici delle chiese. Il messaggio autentico di Bonhoeffer è ben altro. In qualche modo Dio ci è vicino proprio negli attraversamenti più dolorosi della nostra esistenza. Sono poi le chiese che hanno abusato di Gesù e della croce e... a Nicea nel terzo secolo Gesù viene reso divino, anzi Dio.
Nei 23 dogmi cattolici Gesù è in larga misura definito e invocato come Dio. Gesù ci ha insegnato a pregare solo Dio. Resto fermamente ancorato a questa prassi di Gesù
Il concordato tra Stato e Chiesa
Il concordato tra Stato e chiesa in Italia è il segno di quella alleanza che da Mussolini ad oggi, in modalità diverse, non si è mai interrotta ma ha semplicemente subito delle variazioni ma la sostanza è rimasta la stessa. Quell'abominio della lezione cattolica comincia a negare la laicità. Non ci vogliono insegnanti di religione cattolica, ma è necessario uno studio che mantenga l'attenzione e l'investigazione sulla fenomenologia del fatto religioso. Quindi non sono necessari i sacerdoti o i catechisti di una singola religione, in questo caso quella cattolica. Non servono ritocchi. La vera laicità di uno stato sostituisce la presenza di un impianto scolastico appartenente ad una religione.
L'enorme perversione del concordato esprime anche l'idea che l'unica religione vera sia quella assunta dal concordato stesso.
E' evidente che il concordato fu un'operazione politica che giovò alle due parti, come ben si vede, ma dette dei benefici e delle presenze multiple e molti denari oltre che risorse di spazi sempre gratuiti per la chiesa cattolica.
Senza contare che sovente diventa insegnante di religione colui che è assolutamente impreparato anche solo ad un dialogo interreligioso. Dicevo che è inutile cercare correttivi; scrivevo ben 40 anni fa in un documento delle comunità di base italiane che il concordato va semplicemente eliminato. Oggi sembra impossibile credere che qualcuno progetti un concordato diverso: sarebbe la stessa minestra del primo e forse peggiore. Dunque è d'una palmare evidenza che la difesa dell'attuale concordato è nella sostanza la difesa di una politica delinquenziale che crede di salvarsi baciando le porpore dei cardinali. Noi cristiani e cristiane non sopporteremo più a lungo questo teatro dei burattini che però è un'industria assai redditizia per le due parti.
Franco Barbero
Tempo di revisione del Concordato
Novantacinque anni fa l'11 febbraio del 1929, la Chiesa stipulò con Mussolini il Concordato attraverso il quale lo Stato e la Chiesa si riappacificavano: la "Conciliazione" fu chiamata dopo l'occupazione dello Stato pontificio da parte dell'Italia nel 1870.
Il fascismo incassava il riconoscimento ufficiale della chiesa. Il Papa riceveva in cambio la dichiarazione del cattolicesimo come religione dello stato, l'insegnamento di religione cattolica nelle scuole medie; i cappellani militari, del carcere e dell'ospedale stipendiati.
Ma tutto si pagava. Il silenzio della chiesa sulle leggi razziali del 1938 e la tragedia degli Ebrei italiani, sono legate in parte anche al Concordato.
Nel 1984 nella revisione fatta da Craxi, fu tolta la dizione 'Cattolicesimo religione di stato' ma l'insegnamento religioso veniva allargato alla scuola materna ed elementare. Si aggiungeva l'8X1000 come sostentamento alla Chiesa. Rimaneva lo scandalo dei 'Cappellani Militari…
Negli anni 70 e 80 movimenti laici di sinistra e gruppi di cattolici, lottarono per il superamento del Concordato. Era il tempo delle manifestazioni per la libertà del voto cattolico a sinistra; in favore del divorzio e dell'aborto. Ma non se ne fece nulla e il Concordato fu dimenticato: gli equilibri di destra e di sinistra esigevano il silenzio.
Oggi la situazione è profondamente cambiata. Sta tramontando anche in Italia il 'regime di Cristianità'. Nelle statistiche del 2023 i cattolici in Italia erano il 76%, ma si tratta dei battezzati che non corrispondono al numero dei partecipanti, ad esempio alla messa domenicale che è ridotta al18%: un quinto.
Questo abbandono non dipende solo da un'incapacità della gerarchia di adeguarsi ai tempi, ma da una fisiologica laicizzazione e inurbamento della società. L'abbandono dei paesi di origine sia del sud che della montagna, non garantisce più la continuazione delle tradizioni familiari.
Un altro importante fattore è la presenza di altri gruppi religiosi in Italia: islamici, ortodossi, buddisti ecc. legati all'immigrazione dal sud e dall'est. Per la prima volta in Italia siamo alla presenza di un reale pluralismo religioso.
Sembra che ci sia comunque una richiesta di spiritualità, e la solitudine cittadina che ben ricordava il Vescovo di Modena nella sua lettera alla città per san Geminiano, non trova una risposta nelle grandi chiese, ma nei piccoli gruppi sia di cattolici ma specialmente di altre organizzazioni religiose: Testimoni di Geova, chiese etniche e pentecostali, gruppi di spiritualità orientale ecc., che hanno preso in affitto non solo capannoni dismessi ma anche ex chiese.
Sembra proprio che il concordato vada rivisitato. Quanto meno per garantire nella scuola 'pubblica e laica' italiana un insegnamento curricolare per tutte le religioni.
Beppe Manni (da "Gazzetta di Modena del 9/2/24)
Tu Dio, fai fiorire tanto Amore
In questa terra degli orrori, dei potenti operatori di morte noi continuiamo a credere che la strada dei profeti di tutte le religioni non perirà.
Non finirà perché Dio, che chiamiamo con tanti nomi, Tu, il Dio unico, continuerai ad accompagnare noi e tutti i poveri della terra.
Caro Dio dai mille nomi, tu sei il nostro presente e sarai il nostro domani.
Franco Barbero
Com Nuovi Tempi compie 50 anni
La cooperativa Com Nuovi Tempi sta per compiere 50 anni. Pur attraversando periodi di crisi e difficoltà, è sopravvissuta ed è in buona salute, costituendo un'esperienza di esercizio di pensiero critico nel mondo delle Chiese, delle religioni, della società.
La rivista Confronti viene pubblicata a partire dal 1989, sostituendo e proseguendo la linea editoriale della precedente pubblicazione Com-Nuovi Tempi, fusione della rivista evangelica Nuovi Tempi, diretta dal pastore valdese Giorgio Girardet, e Com, rivista delle comunità cristiane di base, diretta da dom Franzoni.
Nel 2015 nasce il Centro Studi Confronti (CSC), un centro di ricerca il cui fine è lo sviluppo di attività di ricerca scientifica sui temi del pluralismo religioso, dell'intercultura e delle migrazioni. Confronti ha una lunga esperienza anche come ufficio stampa e agenzia di comunicazione: sono anni che si impegna con la promozione del dialogo attraverso progetti di pace in Medio Oriente, nell'Area Balcanica e in Europa, e tramite le pubblicazioni di libri e la creazione di podcast, eventi culturali, proiezioni e mostre.
Attualmente la realtà di Confronti si è ampliata con il progetto audiovisivo, Confronti Kino, grazie al quale vengono realizzati e prodotti video, documentari (Agàpe, 2023) e docufilm (Centootto, 2021), e con Confronti Musik, uno spazio per promuovere il dialogo interculturale attraverso la musica, la produzione di artisti e l'organizzazione di eventi dal vivo.
Padre, Tu sai ciò di cui abbiamo bisogno: tre volte al giorno, una tazza di riso, non è molto, ma è indispensabile!
Benedici la terra, affinché la pianta possa crescere; benedici lo stelo del riso ed ognuno dei suoi chicchi.
Permettici di ricevere il nutrimento con riconoscenza ed accordaci uno spirito di solidarietà affinché nessuno abbia fame.
Tu fai crescere l'erba ed i fiori dei campi, Tu fai sorgere il sole, la pioggia ed il vento.
Dacci oggi il nostro riso quotidiano affinché possiamo vivere alla tua gloria.
Preghiera dell'Asia (da "Quando è giorno?", p.24)
Il vangelo
Il Vangelo è un libro che si scrive ancora. Nessuno sa quale è l'ultima parola ma ognuno è tenuto a conoscere quella che lui è chiamato a scrivere.
Ortensio Da Spinetoli
DALLA NOSTRA COMUNITA'
· Eccoci alla breve strada che ci conduce alla Pasqua. Nella liturgia della chiesa cattolica sono previsti il 28 marzo giovedì santo, il venerdì santo, 29 santo e la Veglia pasquale il 30 marzo. L'eccessivo numero di riti e liturgie ci fa correre il rischio di perdere il senso e il cuore della Pasqua "quotidiana", la sequela di Gesù che davvero conta per ciascuno/a di noi. Nella nostra comunità, come agli inizi del movimento di Gesù, esiste l'esigenza di concentrarci sull'essenziale: la morte e l'affermazione che Gesù è vivo presso il Mistero di Dio. Dio va oltre ogni potere, e aiuta ognuno/a di noi a vivere da Risorti: persone che vivono cercando di amare e fare la giustizia.
· Nella nostra comunità - sia nel gruppo online del martedì, sia nel gruppo in presenza del venerdì - si continua la lettura delle Scritture con grande impegno: abbiamo iniziato a leggere la "Seconda lettera di Paolo di Tarso ai Corinzi".
· Io e Fiorentina abbiamo attraversato momenti di assoluta impossibilità di essere presenti per motivi di salute e ringraziamo tutte le persone che ci hanno aiutati a "reggere" la fatica dei giorni e delle notti, in questo ultimo mese.
· Nella prossima Assemblea decideremo come organizzare i momenti centrali della nostra Pasqua nella nostra comunità.
· O Signore,
io sono piccolo e piuttosto malconcio,
ma porto nel mio cuore la fiducia più profonda,
perché Tu sei il Dio dei piccoli.
Quando riusciamo a fare poco e a metterlo nell'esperienza comunitaria,
riusciamo a ritrovare la gioia dei giorni pieni di luce e di opere,
perché Tu sei il Dio sempre vicino a chi si fida di Te.
Franco Barbero
Il nostro notiziario
Grazie alla spedizione via e-mail abbiamo ridotto il numero di copie cartacee del notiziario. Per ricevere il notiziario via e-mail contattare Francesco (320-0842573).
· Franca Avaro: 339-8426075
· don Franco Barbero: 0121-72857; e-mail: donfrancobarbero24@gmail.com
· Manuela Brussino: 347-2997935.
· Fiorentina Charrier: 339-4018699; e-mail: francoefiore3@gmail.com
· Ada Dovio: 340-4738130
· Francesco Giusti: 320-0842573; e-mail: fragiu0168@gmail.com
· Franca Gonella: 338-5622991; e-mail: francagonella49@gmail.com
· Antonella Ippolito e Sergio Speziale: zimtvanillig@gmail.com
· Ines Rosso: 339-8310247