Quanta plastica nell'acqua in bottiglia
di Alex Saragosa<<Chiare, fresche, plastificate acque>>, forse oggi Petrarca riscriverebbe così il sonetto a Laura, dopo aver letto della ricerca del fisico Beizhan Yan, della Columbia University, che è riuscito a stimare il numero di particelle di plastica presenti nelle acque minerali.
<<Un conto finora difficile da fare, perchè se è possibile filtrare dall'acqua le microplastiche, che hanno dimensioni intorno al milionesimo di metro, e pesarle, era impossibile farlo con le nanoparticelle, mille volte più piccole, che sfuggono ai filtri>> spiega Yan su Pnas. <<Noi ci siamo riusciti usando un raggio laser, che quando incontra una particella solida vibra in modo tale da rivelarne dimensioni e composizione>>. Comprate sei bottiglie di acqua minerale al supermercato e analizzate con il laser, i fisici sono andati incontro a una sorpresa scioccante. <<E' risultato che ogni litro di acqua minerale contiene in media 24 mila microparticelle e 116 mila nanoparticelle, quasi tutte di PET, il polimero delle bottiglie stesse, che evidentemente tende a sfaldarsi nel liquido>>. Ma quali conseguenze sulla salute può avere questa "zuppa di plastica"? A questo i fisici non rispondono,non è il loro settore, ma altre ricerche hanno evidenziato che l'esposizione a microplastiche ha effetti negativi sullo sviluppo di piccoli animali marini.
<<Particelle del genere sono state rilevate anche in organi umani, come sangue, cuore o placenta>> avverte Danilo Porro, direttore dell'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del CNR. <<Non è chiaro ancora che effetto abbiano, ma ci sono indizi preoccupanti: una nostra ricerca, per esempio, ha rivelato che micro e nanoparticelle di polistirene penetrano nelle cellule del colon, inducendo un aumento dello stress ossidativo e alterazioni del metabolismo simili a quelli provocati dall'azossimetano un noto cancerogeno>>.
Ma l'acqua contiene anche nanoparticelle di origine naturale, non provocano questi effetti? <<No, il nostro organismo si è adattato ad esse, ma non ai polimeri sintetici e agli additivi che contengono, capaci di interferire con i delicati meccanismi biologici e quindi, in potenza, di danneggiare la nostra salute>>. Se è così, siamo in un mare di guai perché dei 7 miliardi di tonnellate di plastica prodotte in 70 anni, solo una piccola parte è stata adeguatamente smaltita: il resto è finito nell'ambiente, e li si sta disgregando, aggiungendo sempre più micro e nano particelle ad aria, acqua, terreno e cibo.