In Monzambico si è scatenata una vera persecuzione dei cristiabni e sono sotto attacco comunità e chiese, senza distinzione tra nuclei famigliari e nuclei chiesastici. La virulenza di queste situazioni raggiunge anche spazi che finora erano esenti dalla persecuzione.
Nessuna distinzione anche per i nuclei famigliari , che meglio che vada cercano di fuggire e cercano uno spazio non totalmente dominato dalla guerra. Quindi si tratta di una insurrezione che non guarda in faccia nessuno e sostanzialmente distruttiva. In questi ultimi gioni sono morte 500 persone e in tutto il Paese è in atto uno sfollamento che cambia le collocazioni gruppali e famigliari.
Sono morti in questi giorni 500 tra uomini donne e bambini. Lo sfollamento di oltre un milione di persone non permette più i calcoli di chi, in questa movimentazione ha perso la vita.
Franco Barbero