martedì 5 marzo 2024

ISRAELE

 Manifestanti chiedono le dimissioni di Netanyahu

 

Il conflitto a Gaza non si spegne e lo scorso gennaio manifestanti israeliani hanno chiuso una delle strade principali di Tel Aviv e Haifa per chiedere le dimissioni del Primo ministro Benjamin Netanyahu, accusandolo di non essere riuscito a gestire la guerra né di aver facilitato il ritorno degli israeliani prigionieri di Hamas dalla Striscia di Gaza.

Secondo quanto riferito dalla rete privata Channel 12, la polizia ha arrestato otto israeliani con l'accusa di aver partecipato alla chiusura della strada che è coincisa con la manifestazione di migliaia di israeliani nel centro di Tel Aviv per chiedere il rilascio degli ostaggi tenuti a Gaza.

Hamas collega i negoziati per il rilascio degli ostaggi israeliani in suo possesso alla «completa cessazione della guerra nella Striscia di Gaza», una richiesta che Israele ha ripetutamente respinto, pur affermando la propria «disponibilità a tregue umanitarie temporanee».

La prima di queste tregue è stata raggiunta lo scorso novembre e ha portato al rilascio di 105 detenuti da Hamas, tra cui 81 israeliani, 23 cittadini thailandesi e uno flippino. Tuttavia Israele stima la presenza di 137 ostaggi ancora detenuti nella Striscia di Gaza.

Al 14 gennaio, secondo le stime riportate da Euronews, il numero di palestinesi uccisi a Gaza è di 23.843, mentre il numero di persone uccise in Israele è più di 1.200 e infine il numero di palestinesi uccisi in Cisgiordania è pari a 347. [ML]

 

Confronti, febbraio 2024