Disparità in crescita vertiginosa
«La ricchezza dei cinque miliardari più ricchi al mondo è più che raddoppiata, in termini reali, dall'inizio di questo decennio, mentre la ricchezza del 60% più povero dell'umanità non ha registrato alcuna crescita. In Italia, a fine 2022, l'1% più ricco era titolare di un patrimonio 84 volte superiore a quello detenuto dal 20% più povero della popolazione, la cui quota di ricchezza nazionale si è dimezzata in un anno». Con queste affermazioni si apre il rapporto «Disuguaglianza: il potere al servizio di pochi» diffuso da Oxfam in occasione dell'apertura dei lavori della 54a edizione del World Economic Forum che si è svolto a Davos dal 15 al 19 gennaio, con la partecipazione di 2.800 leader mondiali provenienti da 120 Paesi, fra cui circa 60 capi di Stato o di Governo. Nell'ultimo capitolo del rapporto Oxfam raccomanda al Governo italiano di intervenire nei seguenti ambiti: «Misure di contrasto alla povertà», che garantiscano a chiunque si trovi in ristrettezze economiche la possibilità di accedere a uno schema di reddito minimo fruibile fino a quando la condizione di bisogno persiste; «Misure in materia fiscale per una maggiore equità del sistema impositivo»; il Governo deve prevedere una imposta progressiva sui grandi patrimoni e proseguire nel rafforzamento della cooperazione internazionale in materia fiscale; «Misure che contrastino la povertà lavorativa e promuovano un lavoro dignitoso per tutti». «Siamo - si legge nel documento - davanti a un bivio: tra un'era di incontrollata supremazia oligarchica o un'era in cui il potere pubblico riacquista centralità, promuovendo società più eque e coese ed un'economia più giusta ed inclusiva», È forte il richiamo alla politica rivolta al bene comune che contrasta le disuguaglianze.
Franca Cicoria, Rocca 15 febbraio