martedì 1 ottobre 2024

 UNA FEDE MOLTI LINGUAGGI

 

Peccato originale

Ci sono poi dottrine che, come il dogma del peccato originale, totalmente estraneo al mito dell’origine nella Bibbia ebraica, sono in aperta contraddizione con la teologia della creazione. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice: “il racconto della caduta (Gn. 3) utilizza un linguaggio di immagini, ma espone un avvenimento primordiale, un fatto che è accaduto all'inizio della storia dell’uomo. Per il peccato dei nostri progenitori andrà perduta tutta l’armonia della giustizia originale che Dio, nel suo disegno, aveva previsto per l’uomo” (n. 379). “La Rivelazione ci dà la certezza di fede che tutta la storia umana è segnata dalla colpa originale liberamente commessa dai nostri progenitori” (n. 390). Questa ombra del peccato che si tramanda e si trasmette di generazione in generazione oscurerà nei secoli il messaggio biblico fondamentale della bontà della creazione, che, con i suoi limiti, le sue contraddizioni e le sue incompiutezze, è spazio epifanico della presenza amorosa ed accompagnatrice di Dio. Se poi percorrete il rituale del Battesimo, sulla lode al Dio della creazione prevale l’idea della cancellazione del peccato originale e l’esorcismo. Davanti allo sbocciare della vita, come si fa a pensare all’esorcismo?

Il peccato originale nasce da tre righe di Sant’Agostino: “Il 17 giugno 1546 si espresse la dottrina del peccato originale. In sintesi: Adamo ed Eva, tentati dal serpente, “dal diavolo”, peccarono disobbedendo al Signore, che dunque li castigò; questo loro peccato, accadendo proprio in principio, si trasmette automaticamente a tutti i discendenti, di generazione in generazione; solo con il Battesimo possiamo liberarci da questa colpa.

L’idea di questo peccato originale che i genitori, inesorabilmente, passano ai figli non esiste nel I Testamento, né nella tradizione ebraica. Nel mondo cristiano si formò poco alla volta nei primi secoli; Agostino di Ippona tra il IV e il V secolo, prepara un quadro complessivo per spiegare quella colpa sostenendo che si trasmetteva come fiamma.

Questa dottrina è giunta sostanzialmente fino alla metà del novecento.

 (continua domani)