Nicea, il Concilio della svolta:
Gesù diventa Dio
L'anno 325, perseguitati imprigionati e massacrati coloro che come il vescovo Ario negavano che Gesù fosse Dio ed erano fedeli al messaggio originario del Nazareno il potere del vescovo romano e dell'imperatore crearono una svolta che determinò in larga misura delle falsificate le radici, la costruzione di gran parte della struttura dogmatica.
Io da almeno quarant'anni, da quando Agape di Prali mi chiuse le porte per la mia memoria di Ario, il grande dimenticato che con altri 200 tra vescovi e teologi ribadì che Gesù non è Dio, ebbi la fortuna in Giappone, in Olanda, in Belgio e in Francia e a Hong Kong di trovare persone che accoglievano la fede iniziale che non aveva ancora divinizzato Gesù come fu in Italia presso molti gruppi e comunità cristiane di base e non solo.
Dal 1963 al 1969 (data del primo matrimonio omosessuale a Pinerolo (ora il numero è 374) la comunità cristiana di base non ritenne mai che Gesù fosse Dio, consustanziale al Padre Dio e trinitario, come definito dogmaticamente secoli dopo.
Ormai sono già in movimento il grande Giubileo del 2025 e la solenne celebrazione dei 1700 anni dal concilio di Nicea che divinizzò teologicamente Dio, la posizione che ormai unirà progressivamente tutte le chiese cristiane.
Per me Gesù di Nazareth non sarà mai Dio, ma resterà quello straordinario maestro di fede di cui sono innamorato e cerco di seguire nella vita di ogni giorno; ma non sarà mai Dio quell'Unico Dio che egli riconosceva adorava e pregava.
Ormai le chiese cristiane viaggiano tutti o quasi in questa direzione che per ora non è stata fatta propria da molte comunità cristiane e da singole persone. Per me Gesù non sarà mai Dio come ho motivato e dichiarato in parecchi miei libri nel pieno rispetto delle chiese dogmatiche allineate al dogma niceno e trinitario o con l'idea che tale divinizzazione crei un'enorme problema ecumenico.
Nel cristianesimo, appreso alla scuola dei grandi maestri Gesù non sa non sarà mai Dio, ma la strada che Dio ci indica.
Franco Barbero 12 novembre2024