11.000 libri: la mia biblioteca
Alla morte di Fiorentina, ho sentito l’esigenza di mettere ordine nella mia biblioteca, di circa 11.000 volumi. Alcuni li ho buttati tra la carta dei cassonetti cittadini, altri sono in attesa di sistemazione nel garage e nella cantina di casa mia, mentre circa 9000 li ho regalati alla mia comunità, di via Città di Gap 13, che li sta sistemando e catalogando, anche in vista dello spostamento in altre biblioteche.
Devo un grazie a teologi, gruppi, docenti universitari di Giappone, Francia, Olanda, Spagna e Portogallo, alla chiesa cattolica di Hong Kong e ai tanti gruppi che ho visitato in Italia e altrove, come Agape (che ruppe con me su questioni cristologiche circa 40 anni fa), per il loro contributo all’arricchimento della mia biblioteca. Non chiedevo mai un soldo per le mie presenze in università o parrocchie, anche in località molto lontane, ma, invitato a far lezioni, accettavo che mi pagassero il viaggio, il soggiorno e i libri, che ho ricevuto gratuitamente dal 1963 al 2019. Era sufficiente che comunicassi a chi mi invitava l’elenco dei libri che desideravo ricevere, e loro me li facevano arrivare. Questo è avvenuto nei 49 anni dei miei viaggi, sovente molto impegnativi, in Sicilia, in Calabria, ma anche in località più vicine, come Saluzzo, Torino, Milano. Da qualche anno ho invece sospeso i viaggi all’estero e diminuito quelli in Italia.
Nel 1969, quando celebrammo il primo matrimonio omosessuale, solo una editrice, L’Harmattan, francese, accettò di pubblicare un libro su questo tema. Da allora ho scritto altri 32 libretti (a partire da Fate festa), anch’essi conservati nella mia biblioteca.
Oggi sono un vecchio rottame, ma ho la gioia di leggere ancora molto (testi ben selezionati) e di scrivere parecchio. La vista mi è rimasta buona: un grande dono di Dio, fino ad oggi.
Mai i viaggi mi hanno distolto dal servizio biblico e di ascolto in comunità. Ma, dopo gli anni ‘80, ho preso coscienza di che cosa è la vecchiaia, anche perché i miei veri maestri sono scomparsi. Tuttavia non mi è mai mancata la passione per la ricerca biblica e qualche libro ho continuato a leggerlo, grazie a Dio e alle comunità. Spero che qualcuno di questi libri venga ancora letto. Dico grazie a Dio e alle persone che mi hanno accompagnato.
don Franco barbero, 1 dicembre 2024