martedì 17 dicembre 2024

ELIMINARE LE DISUGUAGLIANZE
DIFENDERE LE DIVERSITÀ


La disuguaglianza sociale e il degrado ambientale vanno di pari passo e hanno la stessa radice: quella del peccato di voler possedere, di voler dominare i fratelli e le sorelle, di voler possedere e dominare la natura e lo stesso Dio. Ma questo non è il disegno della creazione. (Papa Francesco, discorso 2020)

Siamo soliti considerare la disuguaglianza come una caratteristica di molti paesi meno sviluppati, ma negli ultimi anni gli economisti, gli esperti del settore e l’opinione pubblica hanno riconosciuto la disuguaglianza come un problema presente in forma estesa anche nei paesi ad economia avanzata e nel mondo occidentale.

Va rilevato, comunque, che la politica, nonché gli studi e le ricerche quasi sempre hanno ignorato la disuguaglianza, rivolgendo piuttosto la loro attenzione alla povertà. Una motivazione potrebbe essere che mentre la povertà può essere affrontata senza dar luogo a contrasti o agonismi, la disuguaglianza porterebbe a dibattiti e approfondimenti sulla struttura e sul ruolo del potere e sulle disparità sociali nella società.

Quando parliamo di disuguaglianza, non dobbiamo riferirci solo al reddito o alla sfera economica delle persone. Altri aspetti risultano ugualmente importanti, come l'accesso alla giustizia, la partecipazione alle decisioni politiche, la disparità di genere, di razza, di salute, di aspettativa di vita, di accesso ai livelli di istruzione e, in paesi meno fortunati, all'accesso a risorse essenziali come cibo e acqua potabile.

Queste disuguaglianze si rafforzano l'un l'altra, determinando circoli viziosi attraverso un processo che intrappola gli individui o i gruppi più svantaggiati e li allontana sempre più da quelli privilegiati. Oltretutto bisogna considerare che attualmente molte forme di disuguaglianza sono lontane dall'essere riconosciute universalmente e che, pertanto, il cammino per sradicare questa forma di ingiustizia sarà ancora lungo.

Uno degli effetti più visibili e drammatici della complessa interazione sulla disuguaglianza tra le nazioni è l'imponente fenomeno delle migrazioni. La comunicazione globale ha reso più evidente la conoscenza della disparità esistente tra i popoli e, pertanto, sono comprensibili le forti motivazioni che ogni anno spingono milioni di persone a rischiare la vita per compiere viaggi con insidie e pericoli spesso insormontabili.

Ma quali potrebbero essere i mezzi per contrastare la disuguaglianza?

Diversi studi economici realizzati negli ultimi anni propongono una molteplicità di strumenti: un sistema progressivo per il pagamento delle tasse, una tassazione più gravosa per le rendite finanziarie, un miglioramento nell'accesso all’istruzione, un incremento nell'offerta di servizi pubblici e l’adozione di un salario minimo garantito.

Sono tutti strumenti che richiedono un deciso intervento pubblico, spesso non gradito a chi detiene il potere economico-finanziario e la ricchezza e, comunque, di problematica attuazione in un contesto di risorse pubbliche indirizzate al consenso elettorale e a soddisfare interessi particolari.

La vera chiave per prevenire e contrastare le disuguaglianze, tuttavia, potrebbe essere l'accesso universale all’istruzione. Si dovrebbe, inoltre, agire su tutte le forme di disuguaglianza, non solo quella economica, rimuovendo le svariate forme di discriminazione che ostacolano la partecipazione sociale ed economica dei gruppi svantaggiati come donne, disabili, minoranze etniche.

Rigorosamente legata alle disuguaglianze vi è poi la diversità che e non è vista o vissuta come una ricchezza e un valore importante da preservare.

CENTRO GIORGIO LA PIRA, Pomigliano D'Arco
SERVIZIO EDUCATIVO E CULTURALE ETS
BIBLIOTECA DEI RAGAZZI "I care"