Una cella per picchiare, un reparto di isolamento trasformato in un luogo di punizione perché privo di telecamere. Proprio lì accadeva ogni bestialità con il marchio di stato: schiaffi, pugni, urina in faccia e detenuti costretti a subire violenze completamente nudi.
Un carcere dentro al carcere. Una zona franca dove tutto era possibile. Unica regola: nessuna regola. Il nuovo pestaggio di stato è stato scoperto dalla procura di Trapani e dal nucleo investigativo regionale della polizia penitenziaria di Palermo. Anni di indagine, sfociati adesso in un’ordinanza con 11 poliziotti penitenziari agli arresti domiciliari, altri 14 sospesi. Il sottosegretario Andrea Delmastro non ha commentato.
Sono 46 gli indagati nell'inchiesta della procura di Trapani sulle violenze contro i detenuti.
Domani. 21 novembre
