Sisma devasta l'est dell’Afghanistan: 800 morti
Il governo dei talebani: ”Il mondo ci aiuti”
Il Fatto Quotidiano, 2 settembre
Un terremoto in piena notte ha devastato la regione di Nangarhar, nell'est dell’Afghanistan. Secondo le autorità di Kabul, ci sarebbero al momento almeno 800 morti. I feriti sono oltre 2.500. Il sisma di magnitudo 6.0 ha colpito le città della provincia di Kunar, vicino alla città di Jalalabad, distruggendo numerosi villaggi. I funzionari del governo talebano hanno esortato le organizzazioni umanitarie a contribuire alle operazioni di soccorso nelle remote aree montuose. Il capo polizia della provincia di Kunar ha riferito alla Bbc che le strade per raggiungere la zona sono bloccate a causa delle frane causate dalle inondazioni e dalle scosse di assestamento del terremoto. I funzionari talebani affermano di avere risorse limitate e stanno chiedendo aiuto alle organizzazioni internazionali per fornire elicotteri per raggiungere le zone colpite. Diverse fonti del governo talebano hanno riferito sempre alla Bbc che “decine di case sono sotto le macerie” e si teme che centinaia di persone siano ancora sotto le macerie. Si ritiene - scrive l'emittente - che la maggior parte delle case siano rimaste danneggiate nella valle di Mazar, nel distretto di Norgal (sempre nella provincia di Kunar). La valle si trova in una zona montuosa. Caon le strade bloccate dalle frane, le operazioni di soccorso possono essere effettuate solo per via aerea: elicotteri con personale medico sono arrivati nella zona colpita per curare e trasportare i feriti. Le riprese di Nangarhar mostrano persone che scavano tra le macerie con le mani, alla ricerca dei propri cari nel cuore della notte. Il sisma si è verificato alle 23:47 (ora locale) e aveva una profondità di soli 8 chilometri. L'epicentro è stato localizzato - secondo l’Us Geological Survey - a 27 chilometri a nord-est di Jalalabad. Un’altra scossa di magnitudo 4,5 si è verificata circa 20 minuti dopo nella stessa regione.
“Il team delle Nazioni Unite è mobilitato e non risparmierà sforzi per assistere le persone in difficoltà nelle zone colpite dal terremoto”, ha dichiarato il Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres, che ha espresso solidarietà al popolo afghano per “il devastante terremoto che ha colpitoil paese”.
Nel fratternpo, anche l'Unione europea è pronta a fornire supporto all'Afghanistan: “La squadra per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee (Echo) è sul campo e i nostri partner sono pronti a fornire assistenza immoediata”, scrive in un tweet la commissaria auropea per la gestione delle emergenze, Hadja Lahbib.
Marco Francini