mercoledì 24 settembre 2025

TERRA BRUCIATA:

RENDERE GAZA INABITABILE

PER LE PROSSIME GENERAZIONI

 

Tra i luoghi felici della mia infanzia tra le montagne de Libano meridionale, la guerra e i bombardamenti non sono mai stati lontani. Se l'occupazione israeliana di gran parte del Libano meridionale è terminata il 25 maggio 2000, a due anni dalla mia nascita, l'occupazione della Cisgiordania, della Striscia di Gaza, delle Alture del Golan e delle Fattorie di Shebaa è ancora in corso. Nel luglio 2006, quando avevo otto anni, è stata scatenata una guerra di 33 giorni contro il Libano. Sono cresciuta con la convinzione che il destino dei libanesi e dei palestinesi fosse storicamente connesso e che un giorno la Palestina sarebbe stata libera. (...).

Stiamo assistendo a un genocidio in atto che ha conseguenze disastrose anche per gli ecosistemi e viola il diritto di molte persone di godere e vivere in un ambiente sano. «Una delle gravi conseguenze della guerra a Gaza è la massiccia violazione del diritto a un ambiente pulito, sano e sostenibile. che rappresenta un grave rischio per la vita e il godimento di tutti gli altri diritti. La regione sta già sperimentando gravi impatti climatici che potrebbero peggiorare ulteriormente», ha spiegato sul Guardian Astrid Puentes Riaño, relatrice speciale delle Nazioni Unite sul diritto umano a un ambiente sano. Dall'inizio della guerra, come ricercatrice ambientale e legale, ho letto e raccolto articoli e informazioni sull'impatto devastante della guerra sull'ambiente di Gaza. 

 

Farah Al Hattab (da “Adista”)