TERRA BRUCIATA:
RENDERE GAZA INABITABILE
PER LE PROSSIME GENERAZIONI
Tra i
luoghi felici della mia infanzia tra le montagne de
Libano meridionale,
la guerra e i bombardamenti non
sono mai stati lontani. Se l'occupazione israeliana
di gran parte del Libano
meridionale è terminata il 25
maggio 2000,
a due anni dalla mia nascita, l'occupazione della Cisgiordania, della
Striscia di Gaza, delle Alture del Golan e delle Fattorie di Shebaa
è ancora in corso. Nel luglio
2006, quando
avevo otto anni, è stata scatenata una guerra di 33 giorni contro il
Libano. Sono cresciuta con la convinzione che il destino dei libanesi e
dei palestinesi fosse storicamente connesso e che un giorno la Palestina
sarebbe stata libera. (...).
Stiamo assistendo a un genocidio in atto che ha conseguenze disastrose anche per gli ecosistemi e viola il diritto di molte persone di godere e vivere in un ambiente sano. «Una delle gravi
conseguenze della guerra a Gaza è la massiccia
violazione del diritto a un ambiente pulito, sano e
sostenibile. che rappresenta un grave rischio per
la vita e il godimento di
tutti gli altri diritti. La regione sta già sperimentando gravi impatti climatici
che potrebbero peggiorare ulteriormente», ha
spiegato sul
Guardian Astrid Puentes Riaño, relatrice speciale
delle Nazioni Unite sul diritto umano a un
ambiente sano. Dall'inizio della
guerra, come ricercatrice ambientale e legale, ho
letto e raccolto articoli e informazioni
sull'impatto devastante della guerra
sull'ambiente di Gaza.
Farah Al Hattab (da “Adista”)