DAI LIBRI DELLA SAPIENZA E DI GIOBBE
«Mi conceda Dio di parlare secondo conoscenza e di pensare in modo degno dei doni ricevuti perché Dio è guida alla sapienza e i saggi ricevono da lui orientamento...
Essa è un'emanazione della potenza di Dio, è un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e un'immagine della sua bontà…
Essa forma amici di Dio e profeti.
«...Così mi ha detto il Signore: «Và, metti una sentinella che annunzi quanto vede. Osservi attentamente, con grande attenzione».
La vedetta ha gridato: «O Signore, io sto sempre, tutto il giorno al mio posto di osservazione, tutta la notte sto in piedi nel mio osservatorio».
Mi gridano da Seir:
«Sentinella, quanto resta della notte? Ohè, sentirella, a che punto siamo della notte?».
La sentinella risponde: « Viene il mattino, poi anche la notte; se volete domandare, domandate, convertitevi, venite»(Isaia 21, passim).
«Sulle tue mura, o Gerusalermme, ho posto sentinelle; per tutto il giorno e per tutta la notte non taceranno mai.
Voi che rinfrescate la memoria al Signore, non prendetevi mai riposo, e neppure a lui date tregua, finché non abbia ristabilito Gerusalemme, e finché non l’abbia resa il vanto della terra» (Tritoisaia 62).
«Se la sentinella vede giungere la spada e non suona la trombe e il popolo non é avvertito e la spada giunge e sorprende qualcuno, questi sarà sorpreso per la sua iniquità: ma della sua morte domanderò conto alla sentinella. O figlio dell’uomo, io ti ho costituito sentinella per gii israeliti; ascolterai una parola dalla mia bocca e tu li avvertirai da-parie mia» (Ezechiele 33, 6-7).
«Figlio dell’uomo, i figli del tuo popolo parlano di te lungo le mura e sulle porte delle case e si dicono l'un l’altro: “Andiamo a sentire qual é la Parola che viene dal Signore’’. Vengono da te in molti, si mettono a sedere davanti a te e ascoltano le tue parole, ma poi non le mettono in pratica, perché si compiacciono di parole, mentre il loro cuere va dietro al guadagno. Ecco, tu sei per loro come una canzone d'amore: bella è la voce e piacevole l'accompagnamento musicale. Essi ascoltano le tue parole, ma non le mettono in pratica. Ma quando ciò avverrà, ed ecco avviene, sapranno che c’è un profeta in mezzo a loro» (Ezechiele 33, 30-33).
SCUOTERCI DAL TORPORE E L’ETICA DELL'ESODO
«O pigro, vai a scuola dalla formica, guarda le sue abitudini e diventa saggio. Essa non ha né capo, né sorvegliante, né padrone, eppure d’estate si provvede il vitto... Fino a quando o pigrone te ne starai a dormire? Ouando ti scuoterai dal sonno? Tu...un po’ dormi, un po’ sonnecchi, un po’ incroci le braccia per riposare e intanto giunge per te la miseria...» (Proverbi 6, 6-10).
« Il pigro dice: “C’é una belva per la strada: si aggira un leone per le piazze". Come la porta gira sui cardini così il pigro si rigira nel suo letto» (Proverbi 26, 13-14).
«Fratelli, abbiamo doni diversi secondo che il Signore ce li ha donati. Chi ha il dono della profezia, la eserciti secondo la misura della fede. Chi ha un ministero, vi si dedichi. Chi ha il dono dell’insegnamento attenda all’insegnamento. Chi ha il dono dell‘esortazione attenda alla esortazione. Chi dà, lo faccia con semplicità; chi presiede lo faccia con diligenza, chi fa opere di misericordia, le compia con giola.
L’amore sia senza finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene, amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, andate a gara nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli; se c’è da ospitare qualcuno, mettetevi a disposizone. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Se qualcuno è contento, prendete parte alla sua gioia; se qualcuno è nell’amarezza del pianto. condividete questa sua sofferenza» (Romani 12,6-16).