L’ECO DEL CHISONE, 1 ottobre
Pinerolo solidale: due inaugurazioni, tra accoglienza e percorsi di autonomia
Dopo il dormitorio, sabato 4 inaugura Stella Binaria, social housing realizzato con i fondi Pnrr
Due inaugurazioni in pochi giorni raccontano il volto solidale di Pinerolo. Sabato 27 è stato finalmente aperto al primo piano della Stazione di Posta il nuovo dormitorio maschile: quattordici posti in camere ampie e luminose, con servizi adeguati, che sostituiscono la struttura di via Ortensia di Piossasco, ormai inadeguata. Un passo importante per un territorio che tra Torino e Pinerolo non disponeva di altre strutture di accoglienza notturna.
Il dormitorio si inserisce nella cornice più ampia della Stazione di Posta, nell'ex caserma dei Carabinieri gestita dalla Caritas. Al piano terra, già dal novembre scorso, sono attivi mensa, lavanderia, segretariato sociale e accompagnamento al lavoro. A fine settembre è stata inaugurata anche l'aula di informatica, donata dalla Fondazione Rossi tramite il Ciss, con dieci computer collegati in rete e un corso Penny Wirton di italiano per stranieri. Tanti gli intervenuti all'inaugurazione, non li nominiamo qui tutti, che hanno preso la parola. Quello che importa è che si è trattato di un lavoro corale che ha messo insieme forze diverse: le istituzioni, la Diocesi e la Chiesa Valdese, l'Asl TO3, il mondo caleidoscopico del volontariato. Un lavoro corale e di squadra (non sempre facile) ma che ha portato i suoi frutti.
Come ha detto suor Edvige (che si occupa di aiutare i senza dimora dai tempi in cui il direttore della Caritas era il canonico Mercol, negli anni '80, e il primo dormitorio fu allestito in Vescovado grazie al vescovo Giachetti):
«A me non piace chiamarlo dormitorio, preferisco chiamare questa struttura Casa Famiglia per Adulti».
«Sono sinceramente contento - ha affermato Rocco Nastasi, direttore della Caritas diocesana - che finalmente Pinerolo disponga di una siruttura idonea e adeguata. Spero che susciti anche il desiderio di mettersi a disposizione per qualche ora di volontariato». Proprio la scarsità di volontari ha costretto la Stazione di Posta a chiudere per due settimane in agosto, nonostante la mensa abbia continuato a servire una cinquantina di pasti al giorno.
I lavori, intanto, proseguiranno: entro fine anno dovrebbe aprire il dormitorio femminile al secondo piano, con otto posti letto e la possibilità di accogliere mamme con bambini.
A pochi giorni di distanza, sabato 4 ottobre, sempre nell'area della stazione ferroviaria, ma in uno spazio diverso, sarà inaugurato "Housing First - Stella Binaria”, progetto di Ciss Pinerolese, Comune di Pinerolo e Cooperativa Animazione Valdocco, nato grazie ai fondi del Pnrr - Missione 5. La struttura, rinnovata e arredata, ospita sette alloggi indipendenti per donne sole, mamme con figli e piccoli nuclei familiari che vivono condizioni di fragilità abitativa.
All'inaugurazione interverranno l'assessora alle Politiche sociali di Pinerolo Lara Pezzano, la presidente del Ciss Agnese Boni e il presidente della Cooperativa Valdocco Paolo Petruccl, insieme al vescovo Derio Olivero, al direttore della Caritas Rocco Nastasi, al pastore valdese Mauro Pons e ad Alberto Amidei, direttore del Distretto Pinerolese Asl TO3.
«Stella Binaria non é solo casa, ma una relazione che sostiene, orienta e valorizza - spiega Roberta Pasetto, responsabile della struttura -. Come due stelle che orbitano attorno a un centro comune, persona accolta ed educatore camminano insieme in un equilibrio dinamico, generando nuove prospettive di vita».
Due inaugurazioni diverse, ma complementari: il dormitorio come risposta all'emergenza, Stella Binaria come investimento su percorsi di autonomia. Insieme raccontano una città che sceglie di non lasciare indietro chi è piu fragile e che, tra reti sociali, istituzioni e volontariato, costruisce comunità e futuro.