EDGAR MORIN- Semi di saggezza
Il pensiero complesso
non è l'ultima parola,
non è il pensiero totale dell’Universo.
Ma é l'approssimazione migliore.
Ho sempre creduto, come pensavano
già certi filosofi antichi,
che più si avanza nel sapere,
più ci si imbatte in nuove ignoranze.
Come illustra magnificamente
il progresso
delle scienze moderne.
Da sempre i puntelli e i punti
di partenza delle grandi rivoluzioni
scientifiche sono i fenomeni
marginali e aberranti, le piccole
eccezioni alle regole
che credevamo assolute.
La scienza é progredita grazie
all'intuito, al caso, all'immaginazione,
al desiderio, al sogno, all’affettività,
ma lo ha fatto in maniera clandestina,
senza mai ricordare quei fattori nelle sue
trattazioni, neppure per sbaglio.
L’astrazione si è illusa di essere
la quintessenza della realtà,
invece è realtà liofilizzata.
Spesso mi vedono come un sociologo, ma
propriamente rifletto e lavoro sul carattere
trino dell'umano: individuo/società/specie.
È antropologia nel senso originario
del termine: la messa in riscontro di tutte
le conoscenze intorno all'uomo. È cosi che
sono approdato alla transdisciplinarità.