venerdì 3 ottobre 2025

EDGAR MORIN- Semi di saggezza

 

Il pensiero complesso

non è l'ultima parola,

non è il pensiero totale dell’Universo.

Ma é l'approssimazione migliore.

Ho sempre creduto, come pensavano

già certi filosofi antichi,

che più si avanza nel sapere,

più ci si imbatte in nuove ignoranze.

Come illustra magnificamente

il progresso

delle scienze moderne.

 

Da sempre i puntelli e i punti

di partenza delle grandi rivoluzioni

scientifiche sono i fenomeni

marginali e aberranti, le piccole

eccezioni alle regole

che credevamo assolute.

 

La scienza é progredita grazie

all'intuito, al caso, all'immaginazione,

al desiderio, al sogno, all’affettività,

ma lo ha fatto in maniera clandestina,

senza mai ricordare quei fattori nelle sue

trattazioni, neppure per sbaglio.

 

L’astrazione si è illusa di essere

la quintessenza della realtà,

invece è realtà liofilizzata.

 

Spesso mi vedono come un sociologo, ma

propriamente rifletto e lavoro sul carattere

trino dell'umano: individuo/società/specie.

È antropologia nel senso originario

del termine: la messa in riscontro di tutte

le conoscenze intorno all'uomo. È cosi che

sono approdato alla transdisciplinarità.