mercoledì 22 aprile 2026

da Adista del 21/03/2026

LETTERA APERTA AL CONSIGLIO REGIONALE E AI VESCOVI SARDI

 

Gentili Signori, mi chiamo Francesco Zanardi, ho 56 anni e sono sopravvissuto agli abusi sessuali di un prete. In qualità di portavoce di una rete composta da vittime e dalle loro famiglie (Rete L'Abuso), intendo mettere in evidenza che il problema riguarda non solo le persone direttamente coinvolte, ma anche i nuclei familiari, quindi un numero considerevole di cittadini.

Prendo spunto dall'importante vicenda che ha recentemente coinvolto la Garante regionale dell'infanzia e dell'adolescenza, Carla Puligheddu, il Presidente del Consiglio Regionale Sardo, Piero Comandini, e la Conferenza Episcopale Sarda, rappresentata dal presidente monsignor Antonello Mura, al fine di condividere con i destinatari della lettera alcune considerazioni. Nel mese di gennaio scorso, la Garante ha formalmente invitato la CES a collaborare attivamente con la magistratura italiana per garantire la tutela delle vittime di abusi sessuali commessi da membri del Clero. Dopo quarantotto giorni, la CES ha replicato contestando l'accuratezza dei dati, ritenendoli non fondati. Tuttavia, i dati citati dalla Garante provengono dalle rilevazioni effettuate dalla mia associazione nel corso degli anni e pubblicati online il 24 ottobre 2025.

Premesso che lo scorso ottobre la stessa Commissione Pontificia per la tutela dei minori, nel suo rapporto periodico ha indicato la Conferenza Episcopale Italiana all'ultimo posto in materia di tutela dei minori, vale la pena ricordare, le cifre dichiarate dalla stessa CEI dal 2000 a oggi:

Il 25/05/2010 è il segretario della CEI monsignor Mariano Crociata a dichiarare a margine di una conferenza stampa 100 casi registrati dal 2000 al 2010.

Il 03/02/2022 la diocesi di Bolzano dichiarerà altri 100 casi registrati nella sola diocesi.

Il 28/05/2022 il presidente della CEI card. Matteo Zuppi dichiara pubblicamente 613 casi italiani registrati dal 2010, già in possesso del Dicastero per la Dottrina della Fede. Nella stessa occasione annuncerà anche in Italia la costituzione di una commissione d'inchiesta alla quale aggiungeranno anche i casi registrati dai neonati sportelli diocesani. Commissione d'inchiesta di cui, a oggi, non si sa nulla.

Il 17/11/2022 la CEI dichiara, nel suo primo report, che gli sportelli diocesani registrano nel solo biennio 2020-2021 68 casi.

Il 16/11/2023, nel secondo report CEI, emergono nel solo anno 2022 altri 32 casi registrati dagli sportelli.

Il 20/01/2025 sarà nuovamente la diocesi di Bolzano a dichiarare 41 nuovi casi.

Il 28/05/2025 la CEI rivelerà nel suo terzo rapporto, altri 69 casi riferiti all'anno 2024.

Francesco Zanardi