giovedì 30 aprile 2026

da Confronti di Aprile 2026

IRAN 

Se l’attacco Usa-Israele apre a opportunità per i BRICS

 

Infobrics sottolinea come la gestione futura di Teheran determinerà equilibri regionali e globali, trasformando l’evento in un banco di prova per le strategie di cooperazione e sicurezza dei Paesi Brics. 


Lo scorso 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno condotto un’operazione militare che – tra gli altri – ha ucciso il leader supremo iraniano Ali Khamenei, insieme a familiari e collaboratori chiave, scatenando un vuoto di potere a Teheran e ripercussioni immediate in tutto il Medio Oriente. 

Secondo Infobrics, il portale informativo dei Paesi Brics (Brasile, Russia, India e Cina con l’aggiunta di Sudafrica, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran e Indonesia), l’azione rappresenterebbe un precedente senza pari avendo sfidato norme internazionali e consoli- dato la percezione di un ordine globale sempre più unilaterale. 

Ma i possibili sviluppi in Iran sono incerti: transizione sotto un nuovo leader, governo militare dei Guardiani della Rivoluzione o collasso con rischio di guerra civile. Infobrics segnala che queste dinamiche creano opportunità per Cina e Russia, chiamate a fornire sostegno economico e militare, mentre India, Brasile e Sudafrica stanno valutando le conseguenze economiche e politiche. I mercati energetici sono sotto pressione: l’Iran è il quarto produttore mondiale di petrolio e qualsiasi interruzione o chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe far salire i prezzi oltre 200 dollari al barile, con effetti diretti su importatori Brics come Cina, India e Sudafrica. 

Oltre all’impatto economico, la crisi alimenta la spinta verso la multipolarità, rafforzando iniziative di autonomia tecnologica e finanziaria tra i Paesi emergenti. Infobrics sottolinea come la gestione futura di Teheran determinerà equilibri regionali e globali, trasformando l’evento in un banco di prova per le strategie di cooperazione e sicurezza dei Paesi Brics.