da Stirpe di Giona, di don Franco Barbero
Grazie, o Padre
Ti chiamo Padre.
Davvero lo sei
e io lo credo.
Grazie
per il dono
della Tua Parola.
Tu lo sai:
è una vita
che resisto
al Tuo amore;
ma Tu sei più forte!
Continui a seminare
sulla pietra dura
del mio cuore
e non Ti stanchi.
Se sbarro la porta,
Tu la riapri;
se chiudo la Bibbia,
me la rimetti
fra le mani.
Grazie
per questa parola
incandescente,
che mi scatena guerra
dentro il cuore.
Essa è ancora capace
di farmi piangere
di gioia
e di stupore.
I miei capelli
sono diventati
bianchi, ma
la Tua parola
è giovane e viva,
e il tempo
non l’ha svigorita.
Grazie
per i fratelli
con i quali cerco
in questa Parola
le acque zampillanti
della Tua vita.
Quando a sera,
con gesto infantile,
Ti ascolto e Ti parlo,
in ginocchio,
non trovo mai
altra parola che
<<Grazie!>>
E Tu mi dici:
<<Avanti, coraggio.
Ti abbraccio>>.