sabato 4 aprile 2026

da Stirpe di Giona, di don Franco Barbero

Grazie, o Padre


Ti chiamo Padre.

Davvero lo sei

e io lo credo.

Grazie

per il dono

della Tua Parola.

Tu lo sai:

è una vita

che resisto

al Tuo amore;

ma Tu sei più forte!

Continui a seminare 

sulla pietra dura

del mio cuore

e non Ti stanchi.

Se sbarro la porta,

Tu la riapri;

se chiudo la Bibbia,

me la rimetti

fra le mani.

Grazie

per questa parola

incandescente,

che mi scatena guerra

dentro il cuore.

Essa è ancora capace

di farmi piangere

di gioia

e di stupore.

I miei capelli

sono diventati

bianchi, ma

la Tua parola

è giovane e viva,

e il tempo

non l’ha svigorita.

Grazie

per i fratelli

con i quali cerco

in questa Parola 

le acque zampillanti

della Tua vita.

Quando a sera,

con gesto infantile,

Ti ascolto e Ti parlo,

in ginocchio,

non trovo mai

altra parola che

<<Grazie!>>

E Tu mi dici:

<<Avanti, coraggio.

Ti abbraccio>>.