mercoledì 15 aprile 2026

 Don Franco Barbero racconta

Storie, storiacce, storielle

8. L’esperienza della benedizione delle coppie omosessuali (dal 1978 in poi)

La prima benedizione di una coppia omosessuale risale al 4 febbraio 1978. Questa prima benedizione è stata preceduta da più di 10 anni di colloqui individuali con omosessuali e lesbiche (dal 1972 anche con persone transessuali), che, gradualmente, mi hanno permesso di andare oltre dogmi e pregiudizi e conoscere in profondità il mondo LGBT+

Ho incontrato il primo omosessuale il 7 dicembre 1967 nel duomo di Pinerolo, mentre stavo pregando per prepararmi alla messa principale della domenica che in quel periodo mi era stata affidata dai canonici.

Da allora, esercitando il ministero della confessione in chiesa e in numerosi colloqui nella mia abitazione in seminario, in parrocchia e nella sede della comunità, ho avuto la fortuna di ascoltare molte persone omosessuali.

Questi colloqui mi hanno spinto ben presto a fondare ed animare gruppi di persone omosessuali che inizialmente, per rispettare la privacy, non erano né aperti alla partecipazione di esterni né pubblicizzati.

A partire dal 1978 sono diverse centinaia le coppie di lesbiche e gay a cui ho avuto la gioia di annunciare la benedizione di Dio all’interno di celebrazioni eucaristiche. Ai parenti e agli amici che partecipavano a queste eucarestie si diceva che si trattava un matrimonio vero… era un momento molto bello anche per i bambini presenti. Alcune di queste persone hanno mantenuto un rapporto di fede con me e con la comunità.

Nel libro “Benedizione delle coppie omosessuali”, uscito nel 2013 per l’editrice “L’Harmattan Italia”, ho raccolto i testi di alcune celebrazioni.

Come i matrimoni eterosessuali anche quelli omosessuali sono preceduti da un percorso di preparazione. Dopo un momento di conoscenza iniziale, la coppia partecipa a una decina di colloqui, per un periodo di quattro o cinque mesi, ogni 15-20 giorni. Si parla del loro amore, delle difficoltà che si incontrano, della non comprensione della Chiesa.

Nel mio operare è stata importantissima una parrocchia di Palermo. Lì c'era un prete, che accoglieva le coppie per parlare di omosessualità e lì è nato un gruppo con cui ho ancora frequenti contatti.

Da non dimenticare l’esperienza dei convegni – campi su “fede cristiana e omosessualità”, ospitati con cadenza annuale, a partire dal 1979, dal Centro Ecumenico di Agape, messoci profeticamente a disposizione dalla Chiesa valdese.