martedì 28 aprile 2026

Grazie, o Padre

 

Ti chiamo Padre.

Davvero lo sei

e io lo credo.

Ti chiamo Madre.

Davvero lo sei.

e io lo credo.

Grazie

per il dono

della Tua Parola.

Tu lo sai:

è una vita che resisto

al Tuo amore;

ma Tu sei più forte!

Continui a seminare

sulla pietra dura

del mio cuore

e non Ti stanchi.

Se sbarro la porta,

Tu la riapri;

se chiudo la Bibbia,

me la rimetti

fra le mani.

Grazie

per questa parola

incandescente,

che mi scatena guerra

dentro il cuore.

Essa è ancora capace

di farmi piangere

di gioia

e di stupore.

I miei capelli

sono diventati bianchi e radi,

ma la Tua parola

é giovane e viva,

e il tempo

non l'ha svigorita.

Grazie

per i fratelli e le sorelle

con i quali cerco

in questa Parola

le acque zampillanti

della Tua vita.

Quando a sera,

con gesto infantile,

Ti ascolto e Ti parlo,

in ginocchio, come un fanciullo,

non trovo mai

altra parola che

«Grazie!»

E Tu mi dici:

«Avanti, coraggio...

verso il domani

Ti abbraccio».

 

F. Barbero, 2004 in Olio per la lampada