Grazie, o Padre
Ti chiamo Padre.
Davvero lo sei
e io lo credo.
Ti chiamo Madre.
Davvero lo sei.
e io lo credo.
Grazie
per il dono
della Tua Parola.
Tu lo sai:
è una vita che resisto
al Tuo amore;
ma Tu sei più forte!
Continui a seminare
sulla pietra dura
del mio cuore
e non Ti stanchi.
Se sbarro la porta,
Tu la riapri;
se chiudo la Bibbia,
me la rimetti
fra le mani.
Grazie
per questa parola
incandescente,
che mi scatena guerra
dentro il cuore.
Essa è ancora capace
di farmi piangere
di gioia
e di stupore.
I miei capelli
sono diventati bianchi e radi,
ma la Tua parola
é giovane e viva,
e il tempo
non l'ha svigorita.
Grazie
per i fratelli e le sorelle
con i quali cerco
in questa Parola
le acque zampillanti
della Tua vita.
Quando a sera,
con gesto infantile,
Ti ascolto e Ti parlo,
in ginocchio, come un fanciullo,
non trovo mai
altra parola che
«Grazie!»
E Tu mi dici:
«Avanti, coraggio...
verso il domani
Ti abbraccio».
F. Barbero, 2004 in Olio per la lampada