giovedì 16 aprile 2026

Olio per la lampada

 

Che casa vedi Geremia? 


O Dio

che sei primavera eterna

e sole sempre giovane,

io vedo il ramo di mandorlo,

un mandorlo in fiore…

e vedo anche la caldaia bollente,

un pentolone di sciagure

che mette a rischio la vita

delle Tue creature.

Ecco, o Dio, la nostra vita

davanti a Te

in quest'ora difficile

in cui sembra, come ai tempi di Geremia,

prevalere l’arroganza dei potenti

ricchi di denaro, di parole e di bombe.

Ma io conto

su di Te, Dio della vita.

No: non c’è solo l’oppressione

che uccide o illude:

quanti mandorli Tu fai fiorire

nelle vie del mondo...

Come il profeta Geremia,

i miei occhi vedono il mandorlo in fiore,

e ne sentono il profumo.

O Dio, Ti ringrazio

per tutti i rami di mandorlo

che mi hai fatto incontrare,

per tutti i ramoscelli fioriti

che mi hai fatto vedere.

Quanti segni, quanti incontri,

quanti “miracoli” sul mio cammino,

quante persone, profumate del Tuo amore,

mi hanno regalato il loro affetto,

mi hanno dato la loro mano amica,

mi hanno sostenuto nella stanchezza,

mi hanno parlato di Te con calore,

hanno fatto strada con me,

hanno pregato, sofferto

lottato e gioito con me.

Signore,

quanti mandorli fioriti

non ho saputo vedere nel corso degli anni...

Aiutami ad accorgermi

di ogni fiore che sboccia,

di ogni primavera che rispunta,

di ogni passo che va verso la vita

perché gli spettacoli dei potenti

non spengano la gioia del mio cuore

e non soffochino la speranza.

 

O Dio,

voglio seguire Gesù anche in questo.

Egli ha camminato molto concretamente su questa terra,

ma ha sempre guardato il Cielo.

Egli ha mantenuto il cuore aperto a Te,

ha costruito la sua vita su di Te,

come si costruisce una casa sulle fondamenta.

Sei Tu, o Dio,

il Cielo della mia vita:

il Cielo che illumina i miei passi

e riscalda il mio cuore.

Se io chiudo, Ti prego,

riapri come sai fare Tu.

Se Ti metto alla porta,

bussa, o Dio della mia vita.