Carlo Cottarelli - “L’economia facile - Risposte semplici per capire il mondo”
Ed. Solferino 2006 - 18,00 euro - 250 pagg.
dalla quarta di copertina…
“Qui ad Atene ciascun cittadino, pur occupandosi delle proprie faccende, è anche ben informato sugli affari pubblici: noi riteniamo infatti che chi non se ne occupa non sia un uomo tranquillo che bada ai fatti suoi, ma un incapace, un inutile” (Pericle, 431 a.C.).
Dove vanno a finire i soldi che diamo allo Stato? Perché il lavoro è tassato più delle rendite? Perché i nostri salari sono tra i più bassi d'Europa? Perché la benzina non cala quando scende il prezzo del petrolio?
Molti di noi nella vita quotidiana si trovano ad affrontare piccole e grandi questioni dell'economia su cui raramente si hanno idee chiare anche perché la materia spesso è presentata in modo oscuro, con frasi fatte e pochi esempi pratici.
Ecco la ragione principale di questo libro in cui Carlo Cottarelli offre finalmente risposte dirette e comprensibili ai molti dubbi che ci assillano. E, anziché basarsi su numeri, tabelle e formule, parte dalle domande che ci poniamo leggendo i giornali, facendo la spesa, pagando le tasse, per sfatare i falsi miti sul debito pubblico, il carrello della spesa, i costi della politica e la disoccupazione e aiutarci a comprendere i meccanismi della moneta, dei mutui o della finanza. Ci spiega così con semplicità, ma mai semplicisticamente, come funziona la pressione fiscale, quali sono le difficoltà di ridurre la spesa pubblica e perché gli economisti non prevedono (sempre) le crisi. E allarga infine lo sguardo allo scenario internazionale analizzando come la Cina è diventata la più grande economia al mondo, perché i rischi di una guerra tra le grandi potenze sono aumentati e come analizzare gli andamenti degli investimenti in oro o in criptovalute.
<<Il Pil misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta>>, diceva Bob Kennedy, ed è in parte vero, ma forse è meglio capire come funziona che demonizzarlo.
Sono 250 pagine da leggere con impegno. L’inizio è scorrevole e pone le questioni e le domande fondamentali per poter vivere una vita vera in questo mondo così complesso.
Io, a libro letto in 13 ore, devo dire e riconoscere apertamente che la mia ignoranza su tasse, tributi e tutto il mondo dell’economia ha reso queste pagine difficili da affrontare. A lettura ultimata, con un po’ di difficoltà, dico un grazie convinto all’autore che mi ha aperto l’accesso ad un mondo in cui vivo con scarsa conoscenza di banche, economie, dissesti bancari, transazioni, in cui molto ho imparato e parecchio non ho compreso. Però ad una più attenta rilettura molte pagine mi sono divenute realissime e proprio necessarie per capire un po’ meglio la complessità tra banche, istituzioni, pensioni, contratti, economia dinamica. Non penso di dover e poter dire che ho capito ogni pagina e di convergere con l’autore, quando, ad esempio, parla di guerre e armi connesse. In ogni caso si è trattato per me di un libro con cui ho faticato volentieri e che mi ha fornito certe conoscenze del mondo economico mondiale e italiano, le sue infinite realtà e discussioni e il suo continuo evolversi.
Sono sicuro che altri faranno meno fatica di me in questa lettura. La rilettura allora è la via migliore che io conosca per andare a raccogliere il significato di pagine preziose e utili come queste.
Buona lettura per valorizzare queste pagine che ci mettono in contatto con un mondo a noi estraneo, quello dell’economia, soppesando le domande essenziali per un mondo migliore e per inoltrarci nei problemi del nostro tempo.