Per Franca Gonella
O DIO, TUTTA LA COMUNITÀ DI PINEROLO, PIOSSASCO E MOLTI ALTRI/E TI RINGRAZIANO per averci donato tra le animatrici comunitarie la sorella Franca Gonella.
Il paese intero di Cavour la sentiva amica di tutti/e.
La ricorderemo domenica mattina 14 giugno come ha desiderato e deciso il figlio di Franca, il carissimo Mattia.
La sua fede inondava tutta la vita di Franca e si diffondeva in modo concreto in chi aveva la fortuna di incontrarla in lunghi dialoghi sempre costruttivi, molto legati alla realtà della vita.
Conservo nel mio cuore alcuni suoi interventi nelle eucarestie domenicali. Coglieva con una profondità e una concretezza il messaggio biblico da lasciare nei partecipanti all’eucarestia il messaggio biblico con una relazione e l’invito a farne la vita dei nostri giorni.
Perché era così profonda con il suo linguaggio molto riferito alla vita? Forse perché sapeva in un testo cogliere l’essenziale.
Era il dono e la lezione che ci ha donato per la vita quotidiana. Al di là delle disquisizioni a volte vane, nelle discussioni bibliche ed esistenziali la sua fede sapeva cogliere la profondità e l’essenziale senza divagazioni inutili o spesso inconcludenti.
O cara Franca quanto ho imparato dalla tua semplicità. Pregavi con assiduità l’unico Dio che Gesù ci insegnò ad adorare e invocare, lodare, pregare e riporre nel profondo dei nostri cuori nel dolore e nelle gioie, tutte cose che mi ricordava nel nostro periodico incontrarci finché la salute glielo permise. Franca parlava ai credenti come agli atei. Quanto imparai dalle sue visite in ospedale nei tre anni della mia permanenza, a volte con Fiorentina.
O Dio, quanto dobbiamo imparare da persone come Franca e di questo ancora ti prego dal profondo del cuore.
Spero che le comunità non dimentichino ciò che la sua vita ci insegnò: si può coniugare vita reale e fede viva nei giorni e negli anni del dolore come in quelli vitali della gioia.
Grazie o Dio, ci sei vicino nella malattia e nella salute, nella vita come nella morte.
Franco Barbero