Pinerolo 1980
Una catechesi rinnovata…
Come riscoprire con i bambini la realtà della riconciliazione, del perdono, della conversione, del peccato?
di Franco Barbero
La strada che abbiamo percorso ci è stata suggerita dalla impostazione biblica. Infatti Gesù, particolarmente nelle sue parabole, ci parla di un Padre che è bontà, riconciliazione, perdono. Questi racconti, ai quali abbiamo dato larghissimo spazio negli incontri con i bambini e nei nostri quaderni di catechesi, hanno offerto la possibilità di toccare con mano quali sono le caratteristiche dell'agire di Dio che Gesù ci ha manifestato.
Non sappiamo se siamo riusciti ad evidenziare questa centralità dell'amore di Dio, ma questo era il nostro intento. La parabola ci è parsa uno strumento ottimo per questo annuncio per il fatto che, presentando un'azione che si svolge, non comporta ragionamenti astratti e, in una qualche misura, fa vedere.
Il punto di partenza non è mai stato il peccato nostro o di altri, ma l'agire amoroso di Dio e di Gesù. Questo cambiamento del punto di partenza c'è sembrato essenziale perché la realtà di un Dio amante è il primo, grande dono di rivelazione dell’evangelo. E’ questa la scoperta che può cambiare la nostra vita. La Bibbia ci testimonia questa realtà: il mondo e i singoli viventi un hanno un Dio da placare, ma sono creature di un Padre-Madre che offre il suo amore a partire da chi è più bisognoso, peccatore, perduto. La paradossalità dell'insegnamento delle parabole sta proprio nell'evidenziare non semplicemente che Dio ama, ma che il suo è un amore gratuito, dato a chi non lo merita, a chi può rifiutarlo e sciuparlo. Di fronte al nostro amore che spesso è ‘calcolato’ e calcolatore, il Dio di Gesù ama gratuitamente, a fondo perduto.