lunedì 8 giugno 2026

Una stagione di inverno ecclesiale e teologico


Più caldo di così si muore, ma la nostra chiesa vive un livello di sonnolenza insuperabile, tra libri, convegni, incontri proclamati come novità. La mia personale biblioteca di ben 13.500 libri che ora ho regalato e sono stati collocati in alcune biblioteche dopo averla ricevuta in dono da chi mi ha invitato in questi ultimi 70 anni per un dibattito. Sovente mi capita di incontrarmi piuttosto perplesso nel presentare studi teologici, elaborazioni dogmatiche o versioni pastorali a me molto note da almeno 50 anni: il periodo in cui in Giappone, Olanda, India, Portogallo conobbi dei maestri di vita e di profondità intellettuale che oggi mi stupisce nel leggere autori o editori che presentano le loro opere come novità che io conobbi nel periodo dal 1966 mentre elaboravo qualcosa di significativo ora spesso venduto come novità.

Adesso a volte mi fa soffrire questo vendere per novità ciò che per molti di noi è stato il frutto di un lavoro di studio e ricerca intensissimo durato più di 50 anni, un periodo che fu una vera fioritura teologica e pastorale in atto in parecchie situazioni e ambiti ecclesiali.

Viva le novità costruttive non quelle finzioni di novità che oggi abbondano. Poche sono le novità vere e costruttive.

La nostra chiesa non si è un po’ addormentata?


                        don Franco Barbero - 1 giugno 2026