da Confronti di 06/2026
Somalia
Oltre mezzo milione di sfollati a causa della siccità
C’è chi arriva nei campi profughi della Somalia dopo giorni di cammino sotto il sole, con pochi vestiti addosso e senza sapere se riuscirà a trovare acqua o cibo. Nelle immagini di un reportage pubblicato da Al Jazeera si vedono bambini denutriti, tende improvvisate e famiglie costrette ad abbandonare villaggi ormai svuotati dalla siccità. Secondo l’emittente qatariota, oltre 500mila persone hanno lasciato le proprie case a causa del fallimento delle piogge stagionali, che ha compromesso raccolti, allevamenti e riserve idriche soprattutto nel sud del paese.
Le aree più colpite sono quelle rurali, dove molte comunità vivono di agricoltura e pastorizia. Con la morte del bestiame e i terreni diventati aridi, migliaia di persone si stanno spostando verso città come Baidoa e Dollow, dove però i campi per sfollati sono già sovraffollati e le risorse scarseggiano.
Le organizzazioni umanitarie parlano di una crescita dei casi di malnutrizione infantile e di un sistema sanitario incapace di reggere l’emergenza.
La crisi somala, però, non dipende soltanto dal clima, ma in larga parte dall'instabilità politica e interessi contrapposti, la presenza del gruppo jihadista al-Shabaab in diverse zone del paese e la riduzione dei finanziamenti internazionali stanno complicando gli interventi di assistenza.
Diverse Ong negli scorsi mesi hanno denunciato i tagli agli aiuti destinati all’Africa orientale proprio mentre la situazione alimentare peggiora.