martedì 28 luglio 2026

 da Confronti di maggio 2026

I numeri del suicidio in Italia



In Italia, ogni giorno si tolgono la vita in media 10 persone, oltre 300 al mese.

Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, il fenomeno è in costante crescita. Nel 2021 e nel 2022 – gli anni più recenti monitorati – il tasso di suicidi è salito a 0,74/0,75 ogni 10mila abitanti. Si tratta di un lieve aumento, ma i livelli restano inferiori rispetto al triennio 2011-2013, quando l’indice superava lo 0,80.

in particolare, nel 2022 sono stati registrati 3.934 suicidi: un incremento evidente rispetto all’anno precedente, in cui se ne erano verificati 3.870.

Nonostante questo, il Paese attualmente non dispone né di un piano nazionale integrato per la prevenzione del suicidio, né di un sistema di monitoraggio in tempo reale. Infatti, a fine 2025, non esistono dati ufficiali dal 2023 e i report presenti online sono spesso pubblicati con anni di ritardo.

L’assenza di informazioni causa un problema significativo: se i numeri non vengono raccolti, studiati e resi pubblici è difficile comprendere la portata del fenomeno e, di conseguenza, elaborare misure strategiche e soluzioni adatte a contrastarlo.

Proprio per sopperire a questa mancanza, la Onlus di divulgazione scientifica Brain Research Foundation (Brf) ha deciso di aprire un osservatorio nel 2021. Lo scopo è monitorare i suicidi e quelli tentati, tramite l’analisi delle notizie di cronaca locali e nazionali.

Tra gennaio e agosto 2024, gli ultimi mesi rilevati, i ricercatori hanno contato 416 suicidi e 420 tentativi.

Basando la propria raccolta su fonti secondarie, come giornali e siti web, è probabile che l’osservatorio consideri solo gli avvenimenti che riesce a verificare direttamente, escludendo i casi non riportati dai media. Il risultato è che i suoi dati pur essendo disponibili quasi in tempo reale, restano parziali e imprecisi, soprattutto se confrontati con quelli che potrebbe diffondere l’Istat.

Quest’ultimo, infatti, elabora le informazioni ufficiali provenienti dai certificati di morte compilati dai medici, ottenendo archivi più completi e affidabili.

Ad esempio, la Brf riporta che nel 2022 sono avvenuti 595 suicidi, mentre l’Istat – come discusso in precedenza – ne registra 3.934.

Tutto ciò, però, non vanifica il lavoro svolto da fondazioni, organizzazioni, laboratori e istituti di indagine sparsi sul territorio italiano che, anzi, è cruciale per colmare il vuoto alimentato dall’indifferenza delle istituzioni.