domenica 4 ottobre 2026

da Pressenza del 03/10/2026

3 ottobre: nel 2013 a Lampedusa, davanti all’isola dei Conigli…

di Amnesty International


… furono ritrovati i corpi di 368 persone.

20 furono invece i dispersi, mai recuperati.

Ammassati su un peschereccio in avaria che si capovolse a pochi metri dall’isola dei Conigli c’erano circa 500 uomini, donne e bambini.

In maggioranza eritrei, avevano intrapreso la pericolosa traversata per fuggire dalla Libia.

Quando arrivarono, i soccorritori si trovarono davanti un mare di corpi.

Le immagini delle bare, molte delle quali piccole e di colore bianco, allineate nell’aeroporto di Lampedusa, scioccarono il mondo e scossero la coscienza dell’Europa.

In una c’erano una donna e suo figlio, appena nato, ancora uniti dal cordone ombelicale.

Solo otto giorni dopo, tra la Libia e Lampedusa, si rovesciò un’altra imbarcazione in quello che divenne noto come “il naufragio dei bambini”.

A bordo erano in maggior parte rifugiati siriani, molti dei quali medici in fuga dal conflitto insieme alle loro famiglie.

Delle 268 vittime del naufragio, 60 erano bambini.

Alcuni dei genitori sopravvissuti hanno continuato a cercare i loro figli per anni.

A distanza di 13 anni, i governi europei mettono in atto politiche di esclusione sempre più egoiste, inumane e razziste, responsabili delle continue stragi nel Mediterraneo.

I bambini, le donne e gli uomini morti nel tentativo di cercare protezione, meritano verità e giustizia.

Noi siamo sempre dalla parte delle persone rifugiate e migranti.