Dobbiamo difendere la sanità pubblica
Bisogna prendere dei provvedimenti per difendere la sanità pubblica.
Innanzitutto va applicato l'articolo 32 della nostra bella costituzione
italiana, dove dice che il diritto alla salute sia garantito a tutti i cittadini e ineguale misura. Bisogna applicare la legge 833/78, quella che ha istituito il Servizio sanitario italiano, che stabilisce dei principi e obiettivi per la salute dei cittadini, di prevenzione cura e riabilitazione, su tutto il territorio italiano.
Le Regioni devono mettere in atto meccanismi operativi per attuare i principi e gli obiettivi fissati dalla legge.
Con i soldi che arrivano dall'Europa per la sanità, vanno programmati dei progetti di miglioramento e sviluppo della sanità pubblica per ospedali più efficienti. In queste strutture ci vuole personale a sufficienza e preparato professionalmente, medici e infermieri per fare una buona prevenzione e cura ai cittadini più fragili ebisognosi, potenziando anche l'assistenza domiciliare. Questi servizi servono anche come filtro, per non andare ad intasa-
re i ricoveri in ospedale. È di estrema urgenza mettere mano alla carenza dipersonale nelle strutture ospedaliere e sul territorio italiano, mancano circa 50mila medici, mancano circa 100mila infermieri e anche altro personale bisogna fare subito un piano di potenziamento delle università per preparare un numero sufficiente di medici e infermieri. Poi vanno pagati meglio in base alla loro professionalità, tanti infermieri vanno all'estero perché li prendono più del doppio di quello che prendono qui in Italia. Nella nostra sanità pubblica va investito di più e meglio.
Domani 24 ottobre 2026, Francesco Lena