Il diabolico mago e persuasore di Arcore ha tentato ancora un trabocchetto da vera canaglia quale è in verità. Ha finto di dare solidarietà a Prodi rispetto a intercettazioni assolutamente innocue per invocare una legge che impedisca ai magistrati di indagare sulle sue intercettazioni con politici, affaristi, donne piacenti e compiacenti.
Prodi, con grande serenità e dignità, smonta la trappola e difende il diritto dei magistrati ad usare le intercettazioni.
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