lunedì 1 settembre 2008

PROMOZIONE DELL'ANALFABETISMO

Lo scrivevo il mese scorso: siamo al "ministero della pubblica distruzione". La ministra, presa da zelo e furore, vuole smontare tutto e lo fa con l'animo di chi si sente il salvatore della Patria. La scuola è a terra, dice. Che fare? Ecco i rimedi della intelligentissima e perspicace e lungimirante Gelmini: voti, voto in condotta, grembiulini. Per il resto siamo in piena confusione e, con il ritorno al maestro unico, cadranno persino i muri delle scuole italiane. Se le famiglie, i docenti e i sindacati non si mobilitano, qui si va di corsa verso l'analfabetismo di massa. Avremo solo più da sederci davanti ai canali Mediaset...
Dunque: meno maestri e professori, meno ore di insegnamento, addio al tempo pieno, forse anche licei più corti di un anno.
Questa sarebbe la cura Tremonti-Gelmini, ma questi signori sanno che cos'è una scuola? Il solo punto di vista è "far quadrare i bilanci" senza la minima adesione e apertura ai bisogni reali dei ragazzi italiani e delle loro famiglie.

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