Anche se il titolo di Repubblica di lunedì 13, per una svista madornale, scrive: "Centomila poveri in più nel 2008", la crisi che è partita dagli USA ha già prodotto nel mondo cento milioni di nuovi poveri e in futuro tale numero potrebbe crescere. Questi si aggiungono ai poveri che, un po' in tutte le aree del pianeta, stanno aumentando. Cosa inaudita: Bush ha ammesso le gravi responsabilità degli USA presentandosi a sorpresa al vertice del G20, l'organismo composto dai paesi emergenti: "L'epicentro della crisi e della turbolenza è negli Stati Uniti e quindi tocca agli americani accollarsi l'onere di agire".
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