martedì 14 ottobre 2008

GIOIELLI, ALTA MODA, SUPERLUSSO

La crisi non raggiunge tutti. Chi compera e chi vende gioielli è "fuori dalla crisi" perché vive in un altro mondo. Ma anche su palestra, fitness e beauty farm non si risparmia. Riporto da Repubblica del 13 ottobre questa informazione: Poveri ma belli. Nonostante i venti di recessione gli italiani non rinunciano a spendere per la cura del corpo. Centri di bellezza, benessere, fitness, beauty farm, e terme non conoscono crisi. Il settore, secondo i dati della Cna, la Confederazione degli artigiani, non ha subito i contraccolpi che si sono registrati su altri comparti produttivi. Sembra che quando la sicurezza sul futuro vacilli, prendersi cura della propria persona diventi una necessità fisiologica. "Può apparire strano – ha detto Danilo Garone, responsabile del settore della Cna – ma acconciatori e centri estetici non hanno subito una forte contrazione del fatturato. Non è un fenomeno nuovo: si è già riscontrato all'indomani della tragedia delle Torri gemelle".

Il settore fattura circa 16 miliardi l'anno per una spesa media pro-capite di 275 euro, se si escludono i parrucchieri. C'è anche un altro motivo che ha contribuito a contenere i danni della crisi: le imprese artigiane, spiegano alla Cna, hanno contenuto i prezzi e spesso le tariffe sono le stesse dell'anno scorso.

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