La crisi non raggiunge tutti. Chi compera e chi vende gioielli è "fuori dalla crisi" perché vive in un altro mondo. Ma anche su palestra, fitness e beauty farm non si risparmia. Riporto da Repubblica del 13 ottobre questa informazione: Poveri ma belli. Nonostante i venti di recessione gli italiani non rinunciano a spendere per la cura del corpo. Centri di bellezza, benessere, fitness, beauty farm, e terme non conoscono crisi. Il settore, secondo i dati della Cna, la Confederazione degli artigiani, non ha subito i contraccolpi che si sono registrati su altri comparti produttivi. Sembra che quando la sicurezza sul futuro vacilli, prendersi cura della propria persona diventi una necessità fisiologica. "Può apparire strano ha detto Danilo Garone, responsabile del settore della Cna ma acconciatori e centri estetici non hanno subito una forte contrazione del fatturato. Non è un fenomeno nuovo: si è già riscontrato all'indomani della tragedia delle Torri gemelle".
Il settore fattura circa 16 miliardi l'anno per una spesa media pro-capite di 275 euro, se si escludono i parrucchieri. C'è anche un altro motivo che ha contribuito a contenere i danni della crisi: le imprese artigiane, spiegano alla Cna, hanno contenuto i prezzi e spesso le tariffe sono le stesse dell'anno scorso.
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