Consueti riti di palazzo, solenni e noiosi. Ripetitivo il papa, che sa di poter contare su un governo assolutamente compiacente; molto dignitoso Napoletano. Da una parte e dall'altra raffinati cerimoniali con scambi di doni.
La chiesa cattolica parla di sé, della sua libertà
come se in questa Italia non avesse parola, non avesse spazio e dovesse vivere in qualche umida cantina. Berlusconi non ha perso l'occasione per dare spettacolo. Infatti, come riporta L'Unità di domenica 5 ottobre: "è stato Silvio Berlusconi a esibirsi nell'inchino più profondo (ed eccessivo) a Benedetto XVI. Il cerimoniale prevedeva l'incontro con una delegazione composta dalle alte cariche dello Stato e funzionari di rango. Poi che ai discorsi del Papa e del Presidente assistessero anche altri esponenti della vita istituzionale e pubblica. Un ampio sorriso, una stretta di mano ed un inchino oltre il cerimoniale con bacio finale, anche se sfiorato, alla mano dell'illustre ospite. La schiena di Berlusconi si è piegata ad angolo acuto, mettendo a dura prova il lavoro del suo massaggiatore intervenuto pochi giorni fa.
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