martedì 12 maggio 2009

DIPLOMAZIA VATICANA

Il viaggio del  papa è una scelta di coraggiosa e obbligata diplomazia.
Il papa sente la necessità di riparare, cioè porre rimedio alle numerose gaffe  che si è fatto verso gli ebrei e musulmani. In qualche modo è stata compromessa l'immagine del vaticano e della chiesa cattolica ufficiale e Ratzinger vuole tappare le falle.
Lo svolgimento di questo viaggio sta dimostrando l'accortezza, la "furbizia" diplomatica mille miglia lontana dalla profezia evangelica. Il papa sta ripetendo sensati luoghi comuni tentando, nei limiti  del possibile, di dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Tutto rimarrà  come prima, anche perchè i  viaggi papali sono spettacolo e richiamo all'ordine per i cattolici.Le declamazioni e la retorica non producono progetti. Ma per la diplomazia vaticana è centrale riuscire a "fare bella figura".