martedì 12 maggio 2009

"QUALCHE VOLTA ANCHE IL BUON OMERO SONNECCHIA"

"Scienza e fede sono una contraddizione perché la fede è credere ciecamente in una verità che può essere rivelata ma anche solo tramandata. Senza esercitare potere critico che anzi è visto male… Bisogna accettare il dogma perché è una verità già preconfezionata, ti arriva direttamente da Dio. E Dio non può sbagliare e quindi tu lo devi prendere così com'è. Inevitabilmente il fedele, il credente è un integralista perché non si può credere a metà…". Queste parole di Umberto Veronesi, per il quale nutro una stima altissima, mi fanno riflettere. Rispetto al cattolicesimo ufficiale, è difficile non concordare. Ma Veronesi ignora che esiste un modo di vivere la fede che non è né integralista né fondamentalista. Forse è meglio, anche rispetto alla fede, vedere la pluralità dei modi di credere. Includere tutti i credenti in una sola "categoria" è un'operazione poco scientifica e per nulla rispettosa della realtà. Il monolitismo dei credenti è una ideologia di comodo, un'etichetta  più che una lettura attenta al plurale e alle numerose minoranze significative che non si ritrovano affatto nella versione ufficiale. Ma…capita a tutti, a volte, di generalizzare. Anche ad uno scienziato di meritatissima fama come Veronesi.