Il senatore Marino si è candidato alla segreteria del Partito Democratico: un
uomo valido accanto ad altri due candidati degni e significativi. Su questo
blog anticipano le sicure opposizioni dell'apparato. Fin qua nulla di strano.
Le primarie e le candidature esprimono pluralità, differenze e anche
comprensibili tensioni e resistenze.
Non ho capito e continuo a non capire perché il richiamo alla questione
morale anche all'interno della sinistra e del Partito Democratico abbia
suscitato l'ira e le dichiarazioni scomposte dell'attuale segretario e di
Bersani. Problema sollevato in modi e tempi non opportuni? Può darsi, ma che
esista un problema etico anche all'interno del Partito Democratico (vedesi
Regione Campania e non solo) è notorio da anni. Marino non ha accusato nessuno,
ma ha semplicemente ricordato ciò che tutti sanno e che moltissimi tacciono. La
democrazia, se non vuole degenerare in rissa, deve incoraggiare la libera
espressione. Questi "toni" non aiutano le persone "nuove" a portare il loro
contributo critico e costruttivo, ma scoraggiano per la glacialità e l'
irritazione che esprimono la resistenza che si oppone al nuovo. Lasciare e
favorire il fatto che persone nuove si esprimano non ingenuo "nuovissimo", ma
permettere la circolazione delle idee e il confronto dei progetti. Facciamolo
con un po' più di sana "leggerezza".