È normale che la scelta del candidato alla segreteria del Partito Democratico
avvenga in u confronto vivace tra persone. Ma spero che i candidati e le
candidate tengano l'occhio fisso alla gente che si attende un partito che parli
un linguaggio chiaro, fuori dalle doppiezze alla Reutelli e dal clericalume dei
teodem.
I bisticci e i personalismi, le battute e gli arrivismi, i voltagabbana e i
nostalgici si cerchino un altro partito e passino all'UDC o a Rifondazione.